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SENTENZA - Colpa del preposto se l'energia non era stata disconnessa

04/10/2017 - Sentenze


Il fatto

Un dipendente dell'appaltatrice dei lavori di manutenzione, SALDATURE s.r.l., mentre era intento alle proprie mansioni di manutentore, di lavorare all'interno del silos senza la preventiva disconnessione dell'energia elettrica/oleodinamica/pneumatica (come previsto dalla scheda e nel documento di integrazione all'ordine n. 10768 del 22/07/2011) ha aperto il portone per intervenire manualmente sulla coclea, che presentava problemi di scarsa alimentazione, dovuti alla prossima fermata dell'impianto per ordinaria manutenzione, posizionandosi sul pavimento mobile senza che lo stesso fosse preventivamente bloccato, motivo per cui il lavoratore rimaneva impigliato con il piede destro che subiva uno schiacciamento con frattura del torso e del metatarso e lo sguainamento dell'avampiede dx. (lesione giudicata guaribile in giorni 65).

Viene giudicato colpevole il preposto per aver permesso di lavorare sebza aver verificato le corrette procedure di intervento.

 

Il ricorso

tra i punti del ricorso, il presposto accusato ha segnalato le condotte ritenute abnormi, "non avendo i due previamente staccato la corrente elettrica prima di impegnare l'area del pavimento mobile dell'impianto. In particolare, si è rilevato che il I.M. era arrivato sul luogo venti minuti prima del S.E.; che egli era un elettricista esperto (che, all'epoca dell'infortunio, lavorava già da 14 anni per quella ditta); che era stato chiamato dallo stesso S.E. per risolvere un problema, contestandosi altresì che i due lavoratori fossero stati mandati presso l'impianto per effettuare una riparazione straordinaria, essendo l'infortunio accaduto dopo almeno mezz'ora dal loro arrivo sul luogo, avendo il C.D. ritenuto che la macchina fosse stata messa in sicurezza."

 

La risposta

 Il C.D. è responsabile della condotta ascrittagli, poiché, una volta giunto in azienda e assunta la direzione delle operazioni, aveva ordinato l'apertura del portone del silos, era salito sul pavimento mobile, senza previamente verificarne la disconnessione elettrica o quantomeno il posizionamento in modalità manuale e, senza interpellare i due lavoratori, non riuscendo ad aprire il portone, aveva disposto che a ciò provvedesse il S.E., il quale, rimediata l'attrezzatura necessaria, aveva tentato di forzare l'apertura mediante una mazzetta e una punta d'acciaio, restando intrappolato con l'arto negli organi meccanici del letto mobile, messosi automaticamente in movimento.

 

[fonte Olympus]

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