Marcatura CE di macchine,
attrezzature e linee di produzione


ATTREZZATURE IN PRESSIONE: DIRETTIVA PED

CAMPO DI APPLICAZIONE, FIGURE COINVOLTE E OBBLIGHI INTRODOTTI

Direttiva PED 2014/68/UE

Disciplina la costruzione delle attrezzature ed insiemi con pressione massima superiore ai 0,5 bar. La Direttiva PED 2014/68/UE, recepita con D.Lgs. n. 26 del 15 febbraio 2016, sostituisce la 97/23/CE.

CHI COINVOLGE: fabbricanti e utilizzatori, datori di lavoro che costruiscono apparecchiature in pressione.

OBBLIGA A: ottenere la marcatura CE PED di recipienti per gas e liquidi, attrezzature a focolare, tubazioni per gas e liquidi, accessori a pressione e di sicurezza.

Nello specifico è necessario effettuare:

  • Classificazione delle attrezzature in funzione della categoria di rischio PED.
  • Calcoli strutturali a pressione.
  • Controllo del processo di fabbricazione, wpq, wps, wpar, controlli ndt e prova idraulica.
  • Predisposizione del fascicolo tecnico.
  • Predisposizione del manuale d'uso e manutenzione.
  • Marcatura e dichiarazione ce di conformità.

Il D.M. 329/04 ed il D.Lgs. n. 81/08

Hanno introdotto e modificato gli obblighi per la messa in servizio ed utilizzo delle attrezzature in pressione rispetto alla precedente regolamentazione ISPESL. 

CHI COINVOLGE: utilizzatori / datori di lavoro, installatori.

OBBLIGA A:

  • Censire quali attrezzature e insiemi a pressione ricadono nel regime del dm 329/04.
  • Classificare tutte le attrezzature e gli insiemi a pressione secondo la direttiva PED.
  • Individuare il regime di verifiche (messa in servizio o periodiche) a cui deve sottoporsi da parte dell'ispesl o altro organismo notificato.
  • Effettuare la dichiarazione di messa in servizio quando previsto inviando la documentazione tecnica richiesta all'ispesl e all'asl o arpa.
  • Sottoporre le attrezzature individuate al regime di verifiche imposte dal dm 329/04.

Attrezzature in pressione: il servizio per i costruttori

  • Classificazione delle attrezzature secondo categorie di rischi PED.
  • Individuazione dei componenti o apparecchiature che ricadono nel campo di applicazione.
  • Gestione progetto attrezzature e insiemi: analisi dei rischi, materiali, calcoli e disegni (in applicazione a diversi codici di calcolo: norme en, vsr, vsg, asme, etc).
  • Predisposizione del fascicolo tecnico e delle istruzioni per l'uso.
  • Assistenza durante le visite di certificazione.
  • Consulenza per la predisposizione e mantenimento di sistema qualità PED.
  • Valutazione affidabilità accessori/loop di sicurezza (iec 61508,61511).
  • Formazione al personale tecnico.

RISCHIO ESPLOSIONE: DIRETTIVA ATEX 2014/34/UE

GLI OBBLIGHI INTRODOTTI DALLA LEGISLAZIONE

Direttiva 2014/34/UE (ATEX 100a)

Disciplina le caratteristiche delle apparecchiature che possono essere utilizzate negli ambienti in cui sono presenti atmosfere esplosive. La Direttiva ATEX 2014/34/UE sostituisce la 94/9/CE.

CHI COINVOLGE: i costruttori.

OBBLIGA A: ottenere la marcatura Ce di componenti, apparecchiature e sistemi di protezione per atmosfere esplosive.

Nello specifico è necessario effettuare:

  • Classificazione delle zone con pericolo di esplosione di macchine o impianti.
  • Individuazione dei componenti o apparecchiature soggetti.
  • Predisposizione e integrazione del fascicolo tecnico della macchina o impianto.
  • Adeguamento del manuale d'uso e manutenzione.
  • Formazione del personale.

Direttiva europea 99/92/CE (ATEX 137)

Fissa le prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive (in vigore dal 10/09/2003 con il D.Lgs 233 e successivamente integrata nel D.lgs 81/2008).

CHI COINVOLGE: i datori di lavoro.

OBBLIGA A: effettuare la valutazione del rischio esplosione e adeguare il parco impianti e attrezzature.

Nello specifico è necessario effettuare:

  • Classificazione delle zone con pericolo di esplosione.
  • Predisposizione del "Documento sulla protezione contro le esplosioni".
  • Realizzazione degli interventi per ridurre il rischio esplosione.

IL NOSTRO METODO

La classificazione delle zone segue le indicazioni fornite da CEI EN 60079-10-1 (GAS e vapori infiammabili) e CEI EN 60079-10-2 (polveri e fibre combustibili).

L'analisi del rischio sarà effettuata seguendo le indicazioni contenute nelle Norme EN ISO 12100, EN 1127-1 e seguendo il metodo elaborato sulla base delle linee guida stabilite dal progetto RASE 2000 "Risk Assessment of Unit Operation and Equipment for Use in Potentially Explosive Atmospheres" (EU Project No: SMT4-CT97-2169) definito da cinque organismi notificati ai sensi della Direttiva ATEX 2014/34/UE, all'interno di un programma della Commissione Europea relativo alle attività CEN di standardizzazione.

Il servizio è aggiornato alle disposizioni introdotte dal D.Lgs n. 81/2008, "Testo Unico" Sicurezza.

Rischio esplosione: il servizio per i costruttori

  • Classificazione delle zone con pericolo di esplosione.
  • Individuazione dei componenti o apparecchiature che ricadono nel campo di applicazione.
  • Analisi del rischio esplosione dell'apparecchiatura.
  • Predisposizione del fascicolo tecnico e adeguamento del manuale d'uso e manutenzione.
  • Predisposizione di fogli di calcolo personalizzati per l'individuazione delle zone pericolose.
  • Formazione al personale per i settori commerciali, tecnici, per la produzione e gli addetti alla messa in servizio e assistenza post-vendita.

SICUREZZA MACCHINE: MARCATURA CE

LA DIRETTIVA MACCHINE 2006/42/CE

Stabilisce i requisiti essenziali ai fini della sicurezza e della tutela della salute che debbono essere applicati alle macchine, apparecchiature e prodotti rientranti nel campo di applicazione della direttiva.

Pur approfondendo principalmente i rischi di natura meccanica, considera ogni tipologia di rischio legato all'uso delle macchine/apparecchiature come il rischio elettrico, il rischio esplosione, il rischio legato alla pressione, rumore, vibrazioni, emissioni inquinanti, compatibilità elettromagnetica ecc.

PRODOTTI COINVOLTI: macchine, quasi macchine, componenti di sicurezza, catene, funi, cinghie, accessori di sollevamento, attrezzature intercambiabili, alcune tipologia di apparecchiature per alta tensione (trasformatori e organi di comando), alcune tipologie di apparecchi elettrici ed elettronici.

CHI COINVOLGE: i costruttori, utilizzatori, importatori.

OBBLIGA A: stabilire quali siano le Direttive che il proprio prodotto deve soddisfare, assumendosi la piena responsabilità di condurre l'analisi e la valutazione dei rischi.

L'analisi del rischio è lo strumento fondamentale per individuare le misure di prevenzione e protezione da implementare.

Già in fase di progettazione debbono essere valutate le scelte tecniche oltre che per gli aspetti funzionali anche per gli aspetti di salute e sicurezza.

Il costruttore ha l'obbligo di produrre il fascicolo tecnico che dimostri la conformità dei prodotti ai requisiti delle Direttive applicabili in fase di certificazione di redigere la documentazione tecnica relativa al prodotto.

RAPPORTI CON LE ALTRE DIRETTIVE: La direttiva Macchine (2006/42/CE) è la principale direttiva di prodotto. Nelle macchine complesse o impianti la direttiva macchine deve essere applicata congiuntamente ad altre direttive di prodotto: Bassa Tensione 2014/35/UE (LVD), EMC 2014/30/UE, ATEX 2014/34/UE e PED 2014/68/UE.

Sicurezza macchine: il servizio per i costruttori

  • Check-up iniziale ed analisi delle direttive applicabili.
  • Assistenza tecnica per l'IMPORT/EXPORT di macchine e prodotti dal mercato UE.
  • Analisi del rischio ed individuazione dei requisiti di affidabilità dei circuiti di comando con funzioni di sicurezza (PL/SIl required).
  • Calcolo della affidabilità dei circuiti di comando con funzioni di sicurezza (verifica PL/SIL, progettazione circuiti di comando).
  • Progettazione tecnica di componenti e macchine, assistenza alla scelta ed integrazione delle apparecchiature, materiali e componenti.
  • Preparazioni dei manuali di istruzioni per l'uso ed avvertanze per la certificazione CE nella lingua concordata.
  • Redazione ed assistenza alla redazione del fascicolo tecnico.
  • Formazione personalizzata per uffici tecnici.

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