Valutazione del rischio formazione di atmosfere esplosive (ATEX)
La valutazione del rischio ATEX è un obbligo per il datore di lavoro ai sensi degli articoli 289 e 290 del D.Lgs. 81/08, al fine di prevenire il rischio di esplosioni in ambienti di lavoro. L’analisi riguarda la presenza di atmosfere esplosive dovute a gas, vapori e nebbie infiammabili o polveri combustibili, con l’obiettivo di indicare le misure di sicurezza da adottare per la prevenzione e protezione dei lavoratori e degli ambienti di lavoro dal rischio esplosione.
NECSI offre un servizio completo di analisi del rischio ATEX, dalla classificazione delle zone a rischio esplosione alla verifica della conformità degli impianti e delle attrezzature, fino alla stesura di istruzioni operative/procedure e alla formazione del personale.
Il termine ATEX deriva da ATmosphères EXplosibles, ed è la denominazione della Direttiva 2014/34/UE che regolamenta le apparecchiature utilizzate in ambienti a rischio esplosione. La normativa ATEX stabilisce che le aziende devono adottare misure di sicurezza per ridurre il pericolo di incendi ed esplosioni causati da sostanze infiammabili.
Fasi della valutazione del rischio ATEX
1) Analisi preliminare delle sostanze infiammabili
Identificazione di polveri combustibili, liquidi infiammabili, gas e vapori presenti nei processi produttivi. Le analisi possono essere integrate con prove di laboratorio per valutare la combustibilità delle sostanze.
2) Classificazione delle zone ATEX
La normativa prevede la classificazione delle aree a rischio esplosione secondo le norme CEI EN IEC 60079-10-1:2021 per gas e vapori e CEI EN 60079-10-2:2016 per polveri combustibili. NECSI esegue l’analisi delle zone pericolose e classifica gli ambienti in Zona 0, Zona 1, Zona 2 per gas e Zona 20, Zona 21, Zona 22 per polveri.
3) Valutazione del rischio esplosione e redazione del DPCE
Il rischio di esplosione viene analizzato principalmente sulla base delle norme EN ISO 12100 ed EN 1127-1, con particolare attenzione agli inneschi elettrici, elettrostatici e meccanici e alle misure di mitigazione del rischio.
Il Documento di Protezione contro le Esplosioni (DPCE) è obbligatorio e include:
- Identificazione delle fonti di ignizione
- Definizione delle misure di miglioramento e adeguamento in ambito ATEX
- Piano di manutenzione degli impianti in ambienti a rischio esplosione
4) Verifica di conformità delle attrezzature ATEX
NECSI verifica la conformità di apparecchiature elettriche e meccaniche ai requisiti della Direttiva ATEX 2014/34/UE. La verifica include:
- Controllo delle certificazioni ATEX
- Analisi della marcatura CE e dei componenti installati nelle zone classificate
- Controllo delle barriere a sicurezza intrinseca
5) Procedure operative e gestione del rischio ATEX
Definizione di procedure di sicurezza, tra cui:
- Messa a terra degli impianti ATEX
- Stoccaggio in sicurezza di liquidi infiammabili e polveri combustibili
- Manutenzione degli impianti in zone a rischio esplosione
- Permessi di lavoro per attività pericolose in zone ATEX
6) Formazione per il rischio ATEX
NECSI offre corsi di formazione ATEX per:
- Lavoratori esposti al rischio esplosione
- Manutentori e tecnici di impianti ATEX
- Responsabili della sicurezza aziendale (RSPP e ASPP)
- Utilizzo di dispositivi di protezione ATEX
7) Mantenimento della sicurezza ATEX nel tempo
Un piano di monitoraggio continuo garantisce che le misure di prevenzione esplosioni siano sempre aggiornate e conformi alla normativa vigente.