I gas infiammabili di tipo A2L (debolmente infiammabili) e A3 (altamente infiammabili) sono ormai sempre più diffusi e si possono trovare in diversi ambienti quali domestici per la climatizzazione, per la refrigerazione commerciale come le macchine frigo o per impianti di refrigerazione industriale con diverse applicazioni per le industrie alimentari, chimiche, farmaceutiche o industrie che necessitano comunque di temperature controllate.
Essendo i gas refrigeranti infiammabili non è escludibile, in caso di perdita, la possibile formazione di atmosfere esplosive.
Non sempre gli utilizzatori di impianti di refrigerazione e condizionamento sono a conoscenza della presenza di refrigeranti infiammabili all’interno dei loro impianti e di conseguenza non gestiscono in maniera completamente adeguata il possibile rischio di formazione di atmosfere esplosive.
Per limitare il rischio di formazione di atmosfere esplosive è importante per l’ utilizzatore:
- Verificare la presenza di impianti che utilizzano gas infiammabili A2L o A3 all’interno della propria azienda
- Verificare che gli impianti siano installati conformemente alle indicazioni del costruttore
- Sottoporre gli impianti a regolare manutenzione periodica secondo quanto previsto nel manuale uso e manutenzione
- Prevedere istruzioni operative e formazione per gli operatori che possono operare sugli impianti di refrigerazione e condizionamento
- Prevedere istruzioni di emergenza in caso di perdita
- Se necessario aggiornare la classificazione delle aree a rischio esplosione e il documento sulla protezione contro le esplosioni (DPCE) dell’ intero stabilimento integrandoli con l’analisi degli impianti che contengono gas refrigeranti infiammabili
Relatore
Ing. Gianluca Quaggetto
Consulente Rischio Esplosioni – Product Specialist Engineer – NECSI SRL
Destinatari
RSPP, ASPP, HSE, responsabili di produzione/impianto, ufficio tecnico/ingegneria di aziende del settore industriale

