Rischio chimico, maggiore controllo con il REACH approvato dall’UE

Relazione dell'Onorevole Guido Sacconi al Parlamento Europeo.

Dopo un iter lungo e contrastato ecco il primo passo per l'adozione del REACH (Registrazione, Valutazione, Autorizzazione delle Sostanze Chimiche) che ha avuto il via libera del Parlamento europeo, con l'approvazione della Relazione dell'Onorevole Guido Sacconi, membro della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.

Il cosiddetto sistema REACH concerne la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche: esso impegna le imprese che fabbricano ed importano sostanze chimiche a valutarne i rischi per la salute derivanti dal loro utilizzo.

Ciò significa fornire tutte le informazioni necessarie sulle loro caratteristiche, registrarle, farle quindi autorizzare. In un certo senso l'onere della prova della sicurezza delle sostanze chimiche prodotte e commercializzate verrebbe trasferito dalle autorità pubbliche all'industria.

La versione definitiva del provvedimento richiederà ancora tempi lunghi e possibili modifiche al contenuto, ma se non ci saranno nuovi intoppi il REACH dovrebbe concludere il suo iter legislativo il prossimo anno, per entrare in vigore nel 2007, comunque non oltre il 2008. Da quel momento avrà 11 anni di tempo per andare a regime, e sarà quindi completamente operativo nel 2018.

L'obiettivo è quello comunque di trovare un buon equilibrio tra le esigenze di salvaguardia dell'ambiente, senza colpire pesantemente la competitività delle aziende.

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