
L’opuscolo fornisce uno strumento utile ed efficace per formare e informare i lavoratori e i datori di lavoro su tutti i rischi cui è esposto chi opera in altezza con l’obiettivo di ridurre l’incidenza delle cadute dall’alto, di un infortunio che ha spesso conseguenze gravemente invalidanti se non mortali.
"Le cadute dall’alto rappresentano la causa più comune di infortunio o di morte nel settore delle costruzioni. Tali eventi sono legati frequentemente alla mancanza di adeguate misure preventive e protettive, alla base della quale vi è spesso una assente o inidonea progettazione della sicurezza.
Per assicurare una reale riduzione degli infortuni sul lavoro, in questo come in altri comparti produttivi, è necessario iniziare da una adeguata e completa valutazione del rischio, considerando globalmente tutte le situazioni potenzialmente pericolose.
A questa fase è indispensabile far seguire quella della pianificazione delle misure di sicurezza che deve privilegiare gli interventi che eliminano o riducono il rischio alla fonte. Va data priorità alle misure di protezione collettiva, riservando l’impiego dei dispositivi di protezione individuale a quelle situazioni in cui i rischi non possono essere altrimenti ridotti.
Questo opuscolo è nato con l’obiettivo di fornire ai coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione, alle imprese e ai capo-cantiere i criteri per una efficace progettazione e pianificazione delle misure di sicurezza nei lavori in altezza, partendo dall’analisi di singoli contesti di rischio.
Poiché l’istruzione e la formazione sono componenti essenziali del sistema di sicurezza aziendale, come ripetutamente richiamato nel testo, ai lavoratori va assicurata una formazione collegata a situazioni reali e l’addestramento necessario ad un corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale anticaduta.
La presente edizione è stata completamente rinnovata nella presentazione grafica. Il testo è stato aggiornato ai contenuti del Dlgs 81/2008 e del Dlgs 106/2009, nonché alle più recenti indicazioni riportate nelle linee guida tecniche nazionali".
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