APPROFONDIMENTO NECSI | Rischio di innesco da cariche elettrostatiche durante la movimentazione di polveri combustibili

La messa a terra delle apparecchiature è sempre sufficiente a garantire un’efficace prevenzione delle cariche elettrostatiche? Questa la domanda a cui l’Ing. Gianluca Quaggetto e l’Ing. Stefania Turrisi daranno risposta in questo importante quesito.

Questo documento è il secondo approfondimento relativo al tema ATEX, il primo è consultabile a questo link.

I fenomeni che possono provocare la formazione di cariche elettrostatiche sono molteplici e non sempre è possibile prevenirli efficacemente mediante la sola messa a terra delle strutture metalliche. I fenomeni di tipo elettrostatico sono, dopo gli inneschi di tipo meccanico e con un’incidenza molto maggiore degli inneschi di tipo elettrico, tra le principali cause di innesco di atmosfere esplosive generate da polveri combustibile.Per capire come gestire e prevenire il rischio dovuto alla formazione di cariche elettrostatiche durante la movimentazione ed il travaso di polveri combustibili è fondamentale capire il meccanismo di carica.L’accumulo di carica elettrostatica deriva da un processo di separazione della carica che si ha durante le operazioni che comportano la movimentazione della polvere (es. trasporto pneumatico, carico manuale, travasi, ecc…). Maggiore è la velocità di movimentazione, maggiore è il possibile accumulo di carica.

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