
La Cassazione condanna un datore di lavoro per non aver adeguatamente formato un apprendista sui rischi delle attività assegnate.
Un giovane marmista si ferisce, aiutando di sua iniziativa due colleghi esperti, e la responsabilità ricade sul datore di lavoro. Dopo il duplice rifiuto di risarcimento danni all'infortunato, sia in primo grado che in appello, la Cassazione accetta il ricorso presentato per un incidente accaduto nel 1999.
Secondo la Cassazione, al lavoratore spetta provare "l'infortunio, il danno derivatone, il nesso causale tra l'uno e l'altro", mentre il datore di lavoro deve dimostrare di aver adottato le misure adeguate per evitare l'infortunio. In particolare in presenza di un apprendista e anche se l'infortunio dipende da un atto di imprudenza.
Con riferimento al caso specifico, il mancato o incompleto assolvimento dell'obbligo di formare e informare l'apprendista sui rischi della lavorazione ha determinato la responsabilità del datore di lavoro, anche se l'incidente è accaduto per un'iniziativa spontanea del giovane.
Cassazione, sez. Lavoro – Sentenza n. 11622 del 18 maggio 2007.












