Qualità dell’aria: gli strumenti giusti per il risanamento

Il settore trasporti è una delle principali sorgenti dell'inquinamento atmosferico in Europa.

Nell'ultimo decennio, sia a livello europeo che nazionale, grazie all'attuazione di politiche mirate, sono state osservate rilevanti riduzioni delle emissioni di alcuni inquinanti atmosferici come monossido di carbonio, ossidi di zolfo e composti organici volatili; mentre per altri inquinanti, come biossido di azoto, materiale particolato ed ozono, sono state osservate riduzioni meno importanti delle emissioni con scarsi effetti sulla qualità dell'aria, soprattutto a causa della complessa relazione fra emissioni e concentrazioni in aria ambiente, che caratterizza questo tipo di inquinanti, ma anche in seguito all'applicazione di provvedimenti rivelatesi inadeguati.

L'ISPRA (Istituto Superiori per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha pubblicato un opuscolo dal titolo "Trasporti: strumenti europei e nazionali per il risanamento della qualità dell'aria".

Il lavoro fornisce un quadro delle politiche dei trasporti messe in atto nell'Unione Europa e in particolare in Italia da regioni e province autonome nell'ambito dei piani per la qualità dell'aria. [Articolo tratto dal sito www.isprambiente.gov.it]

Indice della pubblicazione

  1. Contributo dei trasporti alle emissioni e alla qualità dell'aria in Europa
  2. Qualità dell'aria e cambiamenti climatici
  3. Politiche europee in materia di trasporti
  4. Contributo del trasporto stradale a emissioni e concentrazioni in aria in Italia
  5. Politiche nazionali in materia di trasporti

-> Scarica la pubblicazione dell'ISPRA

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