
Le sorgenti radioattive rappresentano un pericolo per le persone e l'ambiente e quindi devono essere smaltite in modo appropriato.
Di cosa si tratta?
La radioattività significa che un nucleo atomico instabile si trasforma in un altro nucleo emettendo in occasione di questa trasformazione delle radiazioni. Queste radiazioni, utilizzate nell'industria, nella medicina e per uso personale, hanno differenti scopi: misurazione di livello nelle cisterne, controlli non distruttivi di materiali, illuminazione di orologi, cure antitumorali, esami di medicina nucleare, ecc.
Dal 1964 la manipolazione di sostanze radioattive è soggetta all'obbligo di licenza. L'autorità che rilascia le licenze è l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Tuttavia le sorgenti radioattive erano utilizzate già prima del 1964, a quell'epoca senza controllo né licenza.
Le sorgenti radioattive devono essere eliminate conformemente alla legge, ad es. consegnandole al Centro federale di raccolta delle scorie radioattive dell'Istituto Paul Scherrer. Capita regolarmente che aziende o privati smaltiscano sostanze radioattive (intenzionalmente o inconsciamente) assieme ai rottami metallici.
Queste sorgenti radioattive rappresentano un pericolo per le persone e l'ambiente. Per questo motivo devono essere eliminate il più presto possibile dal processo di riciclaggio.
L'opuscolo informativo del SUVA
Il SUVA ha elaborato un manuale dal titolo "La radioattività nei rottami metallici: informazioni tecniche per la tutela della salute" con il quale vengono fornite informazioni tecniche utili per la tutela della salute delle persone che sono esposte a questo rischio.












