
Dal prossimo 13 ottobre, per la classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas e vapori infiammabili, sarà applicabile solo la nuova edizione della CEI EN 60079-10-1, profondamente diversa dalla precedente.
La norma CEI 60079-10-1 è sicuramente il riferimento più usato per la classificazione dei luoghi con pericolo esplosione:
- sia per la classificazione delle aree a rischio esplosione negli ambienti di lavoro
come richiesto dal D.Lgs. 81/2008 (Titolo XI); - sia come supporto per l'analisi dei rischi dei fabbricanti (dove pertinente);
perché riguarda le più frequenti tipologie di emissione (gas in pressione e vapori infiammabili).
L'edizione 2016 di tale Norma, oltre ad introdurre nuove termini e definizioni, utilizza una nuova metodologia di classificazione, innovativa e radicalmente diversa dalla precedente.
Citiamo i due esempi forse più significativi:
- nella nuova edizione è assente il parametro Vz, che nella precedente esprimeva il risultato finale;
- la nuova edizione calcola le distanze pericolose attraverso grafici, ma la di là dell'aspetto stilistico, si rileva l'assenza della ventilazione quale parametro in ingresso.
Vecchi e nuovi criteri non sono sovrapponibili. In alcuni casi, questo comporta risultati molto diversi, in alcuni casi è possibile anche avere una riduzione dell'estensione delle zone classificate.
La norma inoltre introduce le competenze del personale che esegue la Classificazione.
Attualmente è in corso un periodo transitorio in cui possono essere applicate entrambe le edizioni. Dal prossimo 13 ottobre i documenti di Classificazione potranno essere emessi solo in riferimento all'edizione 2016.
Entro tale data è attesa la pubblicazione della versione aggiornata della Guida italiana Cei 31-35.
> Scarica l'approfondimento Necsi in allegato,
con il dettaglio delle principali modifiche













