
La Cassazione ha stabilito che il datore di lavoro risponde dell'infortunio mortale occorso ad un dipendente, se questi non ha a disposizione lo strumentario di sicurezza necessario a prevenire eventi lesivi che possono occorrere durante l'attività lavorativa.
Nel caso specifico la corte ha condannato per omicidio colposo il legale rappresentante di un istituto di vigilanza privata che non aveva fornito il giubbotto antiproiettile alla guardia giurata, rimasta uccisa durante una rapina. La Corte ha sottolineato che il datore di lavoro ha "il dovere di accertarsi del rispetto dei presidi antinfortunistici."
Corte di Cassazione Penale – Sentenza n. 32286 del 4 luglio 2006












