
Le polveri di toner emesse dalle stampanti con tecnologia laser e dalla fotocopiatrici possono causare disturbi soprattutto nei soggetti con mucose ipersensibili nelle vie respiratorie superiori e inferiori.
In genere, le reazioni di ipersensibilità non specifiche dovute agli effetti irritativi di queste emissioni possono essere evitate migliorando l'igiene del posto di lavoro. Soltanto in casi rari sono state documentate delle vere e proprie allergie al toner.
Gli studi epidemiologici non hanno stabilito relazioni causali certe fra queste emissioni e le malattie croniche dell'apparato respiratorio o le malattie polmonari interstiziali. In base ai risultati degli studi sperimentali e dei test sugli animali, non si esclude che le polveri di toner possano avere un effetto cancerogeno.
I dati attualmente disponibili non permettono tuttavia di trarre delle conclusioni definitive, soprattutto perché non sono ancora stati svolti degli studi epidemiologici sul rapporto tra l'esposizione a polveri di toner e un maggiore rischio di tumori maligni delle vie respiratorie.
A titolo preventivo, il SUVA, con il documento dal titolo "STAMPANTI LASER, FOTOCOPIATRICI E TONER: PERICOLI PER LA SALUTE", consiglia delle misure di protezione generali per ridurre il rischio di esposizione alle polveri di toner e alle particelle ultrafini nonché delle misure specifiche per contrastare gli effetti di un'elevata esposizione.
INDICE DEL DOCUMENTO
- Sunto
- Raccomandazioni della Suva
2.1 Misure generali
2.2 Misure in caso di forte esposizione alla polvere di toner
2.3 Provvedimenti da adottare in caso di disturbi - Commento
3.1 Emissioni causate da stampanti laser e fotocopiatrici
3.2 Caratteristiche delle emissioni
3.3 Conseguenze per la salute
3.4 Conclusione - Bibliografia












