
Sostegno alle imprese, coordinamento dei controlli, anche in vista di Expo e introduzione del tema nelle scuole. Sono queste le azioni principali su cui si basa il "Piano 2014-2018 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro", approvato dalla Giunta della Regione Lombardia, su proposta del vice presidente e assessore alla Salute Mario Mantovani.
Lavoro comune
"Il Piano, frutto di un lavoro comune di Regione Lombardia, Istituzioni competenti e Parti sociali – spiega Mantovani – è basato sui principi di intersettorialità, semplificazione e sostenibilità e definisce le azioni necessarie per contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali".
Le principali azioni
"I punti principali – aggiunge il vice presidente – riguardano:
- il sostegno e l'assistenza alle imprese da parte dell'intero Sistema della prevenzione;
- il coordinamento degli organi di vigilanza per evitare duplicazioni e sovrapposizioni, in particolare riguardo a Expo 2015, che genererà un forte impatto sul territorio regionale e pertanto su tutte le Asl lombarde;
- l'introduzione nei curricola scolastici del tema della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, perché gli studenti di oggi saranno i lavoratori di domani".
Gli obiettivi
Gli obiettivi fissati dal Piano sono:
- decremento del tasso infortunistico pari o superiore al 25 per cento per il quinquennio (calcolato sull'anno 2012);
- riduzione delle malattie professionali pari o superiore al 25 per cento per il quinquennio (calcolato sull'anno 2012), con particolare attenzione ai tumori, ai disturbi muscolo scheletrici e ai disturbi da stress.
I principi
Per raggiungere gli obiettivi stabiliti, sarà dunque necessario: lavorare in una logica di intersettorialità (collaborazione e coordinamento fra tutti i soggetti convolti); agire sulla semplificazione (anche per favorire l'attrattività internazionale e il rilancio della competitività del sistema economico attraverso la riduzione degli oneri a carattere burocratico-amministrativo a carico delle imprese); garantire la sostenibilità degli interventi (attraverso il supporto alle imprese, in particolare micro e piccole).












