
I dettami della moda ormai da alcuni anni impongono pantaloni che sembrano già usati in origine. Per questo molte case di moda utilizzano un trattamento detto sandblasting (sabbiatura), per scolorire i jeans e dargli l'effetto invecchiato. Una tecnica, però, molto pericolosa, per i lavoratori che possono contrarre in soli 6-24 mesi una forma acuta di silicosi, spesso letale.
Lo denunciano le organizzazioni aderenti alla Clean clothes campaign, che da alcuni mesi hanno iniziato una campagna per dire basta all'uso di questa tecnica e da oggi lanciano un'iniziativa internazionale per l'abolizione dei jeans sabbiati.
I RISCHI PER I LAVORATORI
L'esposizione alla silice provoca la silicosi ai polmoni quando i lavoratori inalano la polvere. La patologia è stata diagnosticata in associazione con la sabbiatura del denim per la prima volta in Turchia nel 2005. Un medico ha osservato che i lavoratori di sesso maschile, per lo più giovani, che avevano lavorato nelle fabbriche di jeans, contraevano la malattia. In precedenza, era stato loro erroneamente diagnosticata la tubercolosi. Fino ad allora, la silicosi era stata associata principalmente al lavoro nelle miniere e nei cantieri edili, nonché alla fabbricazione di vetro e ceramica. La malattia in genere si verifica dopo 20 o 30 anni di esposizione nel settore minerario. Tuttavia, se i lavoratori sono esposti a polveri intense si ammalano prima. In Turchia, i lavoratori della sabbiatura si sono ammalati anche dopo un periodo di tempo pari ai sei mesi.
LA PROTESTA
Migliaia fra attivisti, medici, sindacalisti e organizzazioni per i diritti umani chiedono l'immediata eliminazione di questa tecnica", sostengono i promotori dell'iniziativa. "I produttori di denim hanno volontariamente ignorato i continui appelli di sindacati, organizzazioni per i diritti dei lavoratori e associazioni mediche. I grossi marchi internazionali della moda hanno rifiutato di instaurare un dialogo che portasse all'eliminazione definitiva del sandblasting dalle loro filiere di produzione, dimostrando molta più attenzione verso i loro interessi che verso i diritti dei loro lavoratori". La Clean clothes campaign, ribadiscono le associazioni, "chiede ai produttori che ancora vendono jeans sabbiati di eliminare tale tecnica dai loro stabilimenti con effetto immediato e invita i consumatori a prendere parte attivamente alla campagna comunicando alle imprese di abbigliamento la loro indisponibilità a comprare jeans assassini".












