
Il 27 marzo 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di "decreto legislativo che modifica ed integra in maniera incisiva la normativa vigente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro". Ricordiamo che si tratta di un testo che non è ancora Legge, in quanto dovrà essere sottoposto alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, e ricevere poi il parere della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari.
Lo scorso 27 marzo 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato una serie di proposte di modifica del Decreto correttivo al D.Lgs. 81/08 (Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro). Vediamo le principali novità che potrebbero essere introdotte.
Ripristino della visita preassuntiva dei lavoratori
Abrogata nel 1970 con lo Statuto dei Lavoratori (Legge n. 300 del 1970) è un metodo per selezionare gli aspiranti ad un posto di lavoro sulla base dell'esito di idoneità alla mansione rilasciato dal medico competente.
Idoneità a mansione
La modifica dell' Art 42 primo comma del Dlgs 81/08 ("Provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica") stabilisce che nel caso in cui un lavoratore non idoneo alla mansione specifica venga adibito a mansione inferiore, il lavoratore conserva la retribuzione corrispondente, ma non la qualifica originaria.
Valutazione dei rischi
Viene abrogato l'obbligo della data certa sul DVR (documento di valutazioni dei rischi), e sarà sufficiente la sottoscrizione dello stesso da parte di tutti i soggetti della sicurezza in azienda (datore di lavoro, medico competente, RSPP e RLS). Per le nuove attività, viene reintrodotta la possibilità di predisporre il relativo documento entro 90 giorni dall'inizio dell'attività.
Rischio da forma contrattuale "atipica"
Il datore di lavoro dovrà inoltre considerare, fra gli altri rischi, anche quello derivante dall'utilizzo di una forma contrattuale "atipica". I precari, avendo una scarsa conoscenza dell'ambiente di lavoro e dei rischi specifici, hanno staticamente un rischio infortunistico particolarmente elevato.
Ora si attende il vaglio della Conferenza Stato-Regioni, poi delle commissioni parlamentari e delle parti sociali, un iter che si prevede terminerà entro maggio.












