
Grazie all’intesa siglata il 14 maggio 2013 a Venezia, potranno essere erogate ai lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale anche in strutture pubbliche e private accreditate con il Servizio sanitario regionale, dando così attuazione alla nuova missione dell’Istituto come polo della salute e della sicurezza.
VENEZIA – Grazie all’accordo siglato il 14 maggio 2013 a Palazzo Balbi dal presidente della Regione, Luca Zaia, e dal presidente dell’Inail, Massimo De Felice, in Veneto sarà possibile l’erogazione di cure riabilitative integrative ai lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale, con oneri a carico dell’Istituto, anche in strutture pubbliche e private accreditate con il Servizio sanitario regionale. Un servizio integrativo che, come ha spiegato Zaia, è destinato a portare “grossi vantaggi alla collettività locale nel settore delle cure e della riabilitazione a seguito di infortunio”.
Un nuovo servizio offerto ai cittadini L’applicazione dell’accordo rappresenta un nuovo rilevante servizio offerto ai cittadini. Finora, infatti, queste prestazioni potevano essere erogate esclusivamente nei centri sanitari che fanno capo all’Inail. L’intesa, in particolare, dà attuazione alla nuova missione dell’Istituto come polo della salute e della sicurezza, prevista dal Testo unico, e applica l’accordo quadro raggiunto in conferenza Stato-Regioni il 3 febbraio dello scorso anno.
De Felice: "Completato il ciclo di presa in carico degli assicurati" “Attraverso questo accordo – ha spiegato De Felice – l’Inail mette a disposizione cultura, risorse e competenze per accompagnare i lavoratori infortunati e tecnopatici lungo l’intero percorso riabilitativo, con interventi completi e tempestivi. Dopo Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, il Veneto è tra le prime regioni con cui l’accordo è stato siglato e il nostro intento è di estenderlo velocemente a tutto il territorio nazionale, in modo da rafforzare, nell’ambito del polo salute e sicurezza, le collaborazioni dell’Istituto con le strutture locali e con le regioni”.
Acquisito un ampio ventaglio di funzioni Senza oneri aggiuntivi per lo Stato e per il mondo delle imprese, l’Istituto potrà dunque tornare a esercitare l’ampio ventaglio di funzioni nell’erogazione delle prestazioni di assistenza sanitaria e riabilitativa, di cui era già titolare prima della legge 833/78. Funzioni ora pienamente riacquisite in seguito alla legge Finanziaria 67/88 e ai decreti legislativi 81/2008 e 106/2009.
Previste specifiche convenzioni Per quanto riguarda le prestazioni integrative, oltre ai livelli essenziali di assistenza, l’accordo prevede che Inail e Regione Veneto individuino strutture pubbliche e private con cui sarà possibile stipulare specifiche convenzioni per l’erogazione delle cure necessarie al recupero dell’integrità psicofisica dei lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale. In futuro, inoltre, anche i cittadini non infortunati sul lavoro potranno accedere ai centri Inail che dovessero essere creati. I vantaggi, come sottolineato da Alessandro Crisci, direttore dell’Inail Veneto, “saranno di tutti: dei lavoratori, che potranno curarsi meglio, usufruendo anche di terapie che fino a oggi sarebbero state a loro carico, delle aziende, che si avvantaggeranno dei recuperi più veloci degli infortunati, anche in termini di riduzione delle assenze dal lavoro, e delle strutture pubbliche e degli ambulatori privati accreditati, poiché per le cure saranno destinate risorse a carico dell’Istituto”.












