Sicurezza Lavoro | La posizione del nuovo esecutivo

Nella giornata di ieri il nuovo Ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, ha iniziato l'informativa in Aula alla Camera sugli incidenti sul lavoro parlando di «numero devastanti» e di un vero e proprio «bollettino di guerra».

Si tratta della prima dichiarazione in Aula del Ministro riguardante la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Un intervento, che ha visto tra gli spettatori in Aula anche il segretario della Cgil Susanna Camusso, e che ha posto l'accento sulla grave situazione italiana in ambito di sicurezza nelle imprese e sulla necessità di agire quanto prima su più fronti.

Il Ministro pentastellato sottolinea come sia necessaria una revisione dell'atteggiamento di imprese e lavoratori rispetto al tema della sicurezza passando da un concetto di “obbligo legislativo” ad un concetto di “cultura della sicurezza” la quale «deve partire anzitutto dalle aziende partecipate dallo Stato. Non è alimentando il conflitto tra imprese e lavoratori che aumenteranno i diritti dei lavoratori – aggiunge – è il momento di fare squadra».

Di Maio si sofferma poi sull'aspetto legislativo della questione parlando della necessità di ridurre burocrazia e di potenziare i controlli. In questo senso il Ministro sottolinea come non sia necessario un aumento delle leggi, ma piuttosto «lasciare le norme esistenti, ma adesso è il momento di farle rispettare e di premiare chi le rispetta. Non penso che la sicurezza sul lavoro venga garantita dallo scaricare sulle imprese oneri e responsabilità, ovvero solo attraverso misure punitive, bisogna rafforzare la vigilanza e i controlli.» Proprio sul tema ispettori, il Ministro e Vicepremier aggiunge che nei prossimi 5 anni il personale ispettivo subirà un dimezzamento, ma che per poter potenziare la vigilanza sarà necessaria l'assunzione di almeno 1000 unità.

Al termine dell'informativa tenuta da Di Maio tutta l'Aula della Camera dei Deputati ha osservato un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime sul lavoro.

Uno dei primi commenti al discorso di Di Maio arriva dal Presidente Nazionale dell'ANMIL Franco Bettoni che esprime apprezzamento per le parole del Ministro aggiungendo «Non possiamo che sottoscrivere le parole del Ministro nella necessità di intervenire prima di tutto sullo sviluppo di una vera cultura della sicurezza».

Si sofferma poi sull'aspetto legislativo aggiungendo che «è vero che la nostra normativa è precisa e completa, ma senza una solida sensibilizzazione di aziende e lavoratori gli incidenti continueranno purtroppo a verificarsi. Diventa fondamentale investire nella formazione già a partire dalle scuole».

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