
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.108 dell'11 maggio scorso, il Decreto legislativo 21 aprile 2011 recante, "Decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67 Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, a norma dell’articolo 1 della legge 4 novembre 201, n. 183".
La nuova disposizione riconosce il valore del lavoro manuale e prevede il beneficio dell’anticipazione fino a 3 anni del collocamento in pensione per chi svolge lavori particolarmente pesanti e pericolosi.
Tra le attività riconosciute:
- lavoro in spazi angusti, cave, casseformi, etc.. ;
- dipendenti addetti alle linee di catena (prodotti dolciari, additivi per bevande e altri alimenti, lavorazione e trasformazione delle sintetiche e dei materiali polimerici termoplastici e termoindurenti, produzione di articoli finiti, macchine per cucire e macchine rimagliatrici per uso industriale e domestico, costruzione di autoveicoli e di rimorchi, apparecchi termici, elettrodomestici, altri strumenti ed apparecchi, confezione con tessuti di articoli per abbigliamento ed accessori, confezione di calzature in qualsiasi materiale;
- conducenti di mezzi per il trasporto di persone (con almeno 9 posti);
- lavoro notturno, a condizione che sia organizzato in turni (almeno sei ore comprensive della fascia tra la mezzanotte e le cinque del mattino) per almeno 64 notti l’anno. Questo, per i lavoratori in possesso dei requisiti a far luogo dal 1° gennaio 2009, ma il numero delle notti/anno diventa 78 per chi matura i requisiti pensionistici tra il 1° gennaio 2008 e il 30 giugno 2009. Viene considerato usurante anche il lavoro svolto in modo ordinario in periodo notturno, che deve essere di almeno tre ore.
Per usufruire delle nuove disposizioni occorrerà attendere il 2013 e saranno sempre richiesti almeno 35 anni di contributi. Inoltre, per ottenere l’assegno di pensione occorrerà attendere la finestra prevista al momento di maturazione dei requisiti, tenendo conto che l’età sarà adeguata all’aumentare dell’aspettativa di vita.












