
L'entità del danno, per le persone soggette a shock elettrico, è quasi sempre elevato in termini di perdite di vite umane!!
- Un infortunio elettrico è mortale ogni 40 incidenti simili registrati, contro una media di 1 su 500 per tutti gli altri tipi di infortuni registrati (*)
- Oltre il 60% delle morti per elettrocuzione avvengono su impianti in alta tensione (>1 kV)
(*) Tratto da elaborazione su banca dati Inail – ISPESL Infor.MO
Gli obblighi derivanti dal Testo Unico sicurezza
Art. 80 – Obblighi del datore di lavoro
1. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi di natura elettrica connessi all'impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione ed, in particolare, da quelli derivanti da:
a) Contatti elettrici diretti
b) Contatti elettrici indiretti
c) Innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni
2. A tale fine il datore di lavoro esegue una valutazione dei rischi di cui al precedente comma 1, tenendo in considerazione:
a) Le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro, ivi comprese eventuali interferenze
b) I rischi presenti nell'ambiente di lavoro
c) Tutte le condizioni di esercizio prevedibili
3. A seguito della valutazione del rischio elettrico il datore di lavoro adotta le misure tecniche ed organizzative necessarie ad eliminare o ridurre al minimo i rischi presenti, ad individuare i dispositivi di protezione collettivi ed individuali necessari alla conduzione in sicurezza del lavoro ed a predisporre le procedure di uso e manutenzione atte a garantire nel tempo.
Come fare una corretta valutazione del rischio elettrico?
La valutazione del rischio elettrico dovrebbe basarsi per prima cosa su una corretta verifica di conformità degli impianti alla regola d'arte. Molti impianti elettrici e attrezzature sono dichiarati a regola d'arte ma all'esame pratico presentano numerose criticità.
Quindi non è sufficiente avere una "dichiarazione di conformità dell'impianto a regola d'arte" per ritenere l'impianto sicuro.
E comunque anche se si ha un impianto elettrico progettato e realizzato a regola d'arte questo può divenire insicuro se:
- Utilizzato scorrettamente
- Manomesso da personale inesperto
- Si utilizzano apparecchi non idonei all'ambiente
- Se vi è carenza di manutenzione (es. mancata sostituzione di cavi danneggiati o in generale di parti isolanti danneggiate)
- Per eccesso di sicurezza verso l'elettricità ("tanto c'è il salvavita…"). La presenza dell'interruttore differenziale non dà l'immortalità rispetto agli infortuni elettrici! L'interruttore differenziale costituisce soltanto una protezione addizionale verso i contatti diretti
Sono inoltre da considerare anche altre situazioni «non ordinarie» che aumentano il rischio di natura elettrica:
- Manutenzione e ricerca guasti: sono attività nelle quali, generalmente, l'addetto opera all'interno delle apparecchiature, rimuovendo le custodie ed accedendo alle parti attive con strumenti od attrezzi
- Aree di collaudo e sale prova: gli operatori accedono a parti attive, a volte anche in presenza dei committenti
- Mancato aggiornamento della documentazione in seguito a cambiamenti












