
In arrivo i primi 300 milioni di euro per le PMI che investono in Innovazione, Ricerca e Sviluppo.
Sono previsti dal bando ministeriale in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che attiva il primo intervento del nuovo "Fondo per la crescita sostenibile", rivolto prevalentemente alle piccole e medie imprese. Si tratta della fase operativa di quanto previsto dall'articolo 23 del Decreto Sviluppo (Dl 83/2012 convertito con la legge 134/2012).
Destinatari
Il finanziamento, che promuove lo sviluppo di nuove tecnologie ed è rivolto a progetti di R&S, prevede che il 60% delle risorse (160 milioni) vadano a progetti proposti da microimprese, PMI e Reti di imprese, mentre il 25% (40 milioni) alle micro e piccole imprese. L'incentivo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese.
I soggetti ammessi sono indicati all'articolo 4 del bando:
- Imprese che svolgono attività industriale per la produzione di beni o servizi
- Imprese di trasporto
- Imprese agroindustriali che svolgono prevalentemente attività industriale
- Imprese artigiane di produzione di beni
- Centri di ricerca con personalità giuridica
- Organismi di ricerca, limitatamente ai progetti congiunti
Progetti
L'articolo 5 del bando prevede che i progetti debbano riguardare attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti tramite lo sviluppo di una serie di tecnologie: ICT, nanotecnologie, materiali avanzati, biotecnologie, fabbricazione e trasformazione avanzate, tecnologie spaziali, tecnologie volte a realizzare gli obiettivi sociali di Horizon 2020 (come salute e benessere, energia, trasporti intelligenti, green economy).
Il finanziamento
Il finanziamento agevolato concesso, non assistito da forme di garanzia, ha durata massima di 8 anni più un periodo di preammortamento di 3 anni (a cui l'impresa può rinunciare, in tutto o in parte). Il finanziamento è erogato in un massimo di 5 rate, in relazione agli stati di avanzamento del progetto (per un totale fino al 90% del prestito), più l'ultima a saldo (pari almeno al 10%). Cambia la percentuale di spese agevolate a seconda della dimensione d'impresa:
- 70% delle spese per le piccole imprese
- 60% per le medie imprese
- 50% per le grandi imprese
- 25% per gli organismi di ricerca
Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data in cui viene concessa l'agevolazione, fissato sulla base di quello comunicato dall'Unione Europea. Comunque, il tasso non può essere inferiore allo 0,8%. Il rimborso avviene attraverso un piano di ammortamento a rate semestrali fissate il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. [Articolo tratto dal sito www.pmi.it]












