
I fattori che possono favorire lo sviluppo e la diffusione di agenti biologici sono svariati: il tipo di attività, il processo o la fase lavorativa, le materie utilizzate, il contatto con fluidi biologici umani o animali potenzialmente infetti, la presenza di polvere, la scarsa igiene, il cattivo funzionamento e la manutenzione degli impianti, la presenza ed il numero di occupanti, il microclima.
Nessun ambiente deve essere considerato esente dal rischio biologico e la valutazione va fatta sempre, in particolare nei seguenti ambienti: cantieri edili; ambienti indoor non industriali; settori della filiera agro-alimentare; comparto dei rifiuti solidi urbani e della depurazione di acque reflue civili.
L’INAIL ha pubblicato un manuale sul rischio biologico, con l’obiettivo di mettere in evidenza l’importanza di una corretta valutazione di questo rischio nei diversi ambienti di lavoro.
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