
Cassazione – sentenza n. 9353
I danni neurologici o da malattie collegate all'impiego costante in turni di notte possono ricadere nella responsabilità del datore di lavoro, che può essere condannato anche al risarcimento del danno morale per il reato di lesione personale colposa.
E' quanto stabilito dalla sentenza della Cassazione n. 9353 che ha ritenuto responsabile di danno biologico e morale il datore di lavoro di una società di vigilanza che non ha tenuto conto della prescrizione della ASL competente che indicava il lavoratore idoneo ad una pari alternanza di turni giorno/notte.
La persistenza al lavoro notturno aveva dato causa (resa prevedibile dalla certificazione della ASL) alla depressione del lavoratore: da qui la condanna dell'azienda da parte della Suprema Corte.












