
Oggi, 28 aprile, celebriamo la Giornata Internazionale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, un’occasione per ricordare le vittime di incidenti e malattie professionali e riaffermare l’importanza della prevenzione.
In questa giornata, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha pubblicato un nuovo rapporto dal titolo “Rivoluzionare la salute e la sicurezza sul lavoro: l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione nel mondo del lavoro“, dedicato all’impatto delle nuove tecnologie sulla sicurezza dei lavoratori.
Il documento evidenzia come l’introduzione dell’intelligenza artificiale, della digitalizzazione, della robotica e dell’automazione stia trasformando profondamente la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro a livello globale. Da un lato, queste innovazioni offrono opportunità straordinarie per ridurre l’esposizione ai rischi, prevenire gli incidenti e migliorare le condizioni lavorative, semplificando attività fisiche e cognitive e alleggerendo i carichi di lavoro anche nei settori più tradizionali. Strumenti intelligenti, sensori, dispositivi indossabili e sistemi di monitoraggio basati sull’intelligenza artificiale consentono di rilevare i pericoli in tempo reale, valutare i rischi in maniera predittiva e gestire in modo proattivo la sicurezza.
Tuttavia, il rapporto sottolinea anche i nuovi rischi emergenti legati a queste tecnologie. I guasti meccanici, i problemi ergonomici derivanti dall’uso improprio di esoscheletri o dispositivi indossabili, le minacce informatiche e l’eccessiva dipendenza dall’automazione possono compromettere la sicurezza dei lavoratori.
Anche Daniele Moresco, il nostro CS Manager Igiene Industriale, Tecnico in Ergonomia e Fattori Umani certificato SIE e Socio Ordinario EPM-IES, tratta dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro e, più in specifico, nelle analisi ergonomiche, nell’Approfondimento Necsi intitolato “Ergonomia e intelligenza artificiale: prospettive ed etica aziendale“. Nel documento, l’Ing. Moresco sottolinea i vantaggi che la digitalizzazione sta portando nel mondo dell’ergonomia, ma ricorda anche i rischi emergenti e l’importanza di prestare attenzione nell’introduzione delle nuove tecnologie.
Il cambiamento delle modalità di lavoro, con la diffusione del telelavoro e delle piattaforme digitali, porta vantaggi come la flessibilità ma comporta anche nuove sfide da affrontare, in particolare sotto il profilo fisico e mentale. Per questo motivo, l’OIL ribadisce l’urgenza di adottare politiche proattive che sappiano integrare la sicurezza nella transizione digitale, aggiornando le normative esistenti, promuovendo il diritto alla disconnessione, tutelando la privacy dei lavoratori e garantendo ambienti di lavoro sicuri anche da remoto.
Un approccio efficace richiede il coinvolgimento attivo di governi, datori di lavoro, lavoratori e professionisti della salute e sicurezza, attraverso la definizione di standard, linee guida, programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione. È essenziale che le tecnologie digitali siano utilizzate per rafforzare, e non compromettere, la protezione dei lavoratori. Infine, è necessario che si svolgano ulteriori studi per comprendere appieno gli effetti a lungo termine della digitalizzazione sulla salute e sulla sicurezza, puntando sempre a una trasformazione digitale responsabile, inclusiva e incentrata sulle persone.
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