
La Nota DCPREV n. 14030 del 1° settembre 2025 ha introdotto nuove indicazioni per gli impianti fotovoltaici installati in attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (ovvero quelle che richiedono il CPI – Certificato di Prevenzione Incendi ai sensi del D.P.R. 151/2011). Tra queste, l’obbligo di eseguire verifiche ispettive almeno ogni due anni, con particolare attenzione a connessioni, sistemi di serraggio e fenomeni di surriscaldamento.
In questo contesto, la termografia rappresenta uno strumento tecnico fondamentale per valutare il rischio di incendio legato al surriscaldamento dei componenti (moduli, inverter e quadri elettrici). Le verifiche devono essere eseguite secondo la IEC TS 62446-3 da operatori certificati di 2° livello 9712 e i risultati devono essere conservati nel registro della sicurezza antincendio dell’attività.
Inoltre, il pilota deve avere ulteriori requisiti per eseguire l’attività: deve essere registrato ENAC e in possesso di patentini di volo A1/A2 e Specific, deve disporre di un’attrezzatura registrata ENAC e dotata di sensori termici e localizzazione RTK satellitare.
Per supportare le aziende nell’adempimento di questo obbligo, Necsi offre un servizio di ispezione termografica conforme ai requisiti richiesti, comprensivo di verifica dei moduli fotovoltaici e degli inverter (come richiesto da DCPREV), geolocalizzazione delle anomalie tramite coordinate satellitari e rilievo dei codici identificativi dei pannelli interessati. Le informazioni raccolte confluiscono in un report tecnico utile per la gestione della manutenzione e della conformità antincendio.












