
È entrata in vigore la nuova edizione della Norma CEI 11-27, pubblicata nell’ottobre scorso dal Comitato CEI-CT78. Come per la precedente versione, anche la nuova del 2025 presenta la stessa struttura della CEI EN 50110-1 (aggiornata nel 2024). L’obiettivo rimane quello di garantire la massima sicurezza nelle attività sugli impianti elettrici, ma con alcune novità significative.
La Norma si applica a tutte le operazioni di lavoro sugli impianti elettrici e alle attività connesse, come ad esempio i lavori edili eseguiti in prossimità di impianti elettrici, di linee aeree o cavi sotterranei, in conformità al D. Lgs 81/08. Inoltre, non riguarda solo gli impianti fissi, ma anche quelli mobili, permanenti e provvisori, destinati alla produzione, trasmissione, trasformazione, distribuzione e utilizzazione dell’energia elettrica.
Restano esclusi i lavori sotto tensione su impianti con tensioni superiori a 1.000 V in corrente alternata e 1.500 V in corrente continua, che continuano a essere disciplinati dalla Norma CEI 11-15.
Le principali novità, da accogliere anche nel Documento Valutazione dei Rischi, riguardano la revisione degli acronimi e delle definizioni delle figure professionali coinvolte, le definizioni di attività lavorativa, lavoro e supervisione, e l’aggiornamento delle distanze di sicurezza. Un aspetto molto rilevante è l’introduzione di nuovi allegati informativi dedicati ai pericoli degli archi elettrici (Arc Flash) e alle disposizioni per l’emergenza, che forniscono indicazioni pratiche per prevenire incidenti e gestire situazioni critiche.
La versione precedente (CEI 11-27:2021) rimarrà valida in parallelo fino a maggio 2026.












