DATI INAIL | Infortuni e malattie professionali: periodo gennaio-marzo 2025

Nel primo trimestre del 2025 si registra una lieve diminuzione degli infortuni e dei decessi sul lavoro rispetto allo stesso periodo del 2024. Tuttavia, vengono registrati sempre più un maggior numero di decessi in itinere.

Le denunce di infortuni sul lavoro (escludendo gli studenti) scendono del 2,6% registrandone 96.944, mentre i decessi calano del 2,7%. Relativamente al numero di occupati ISTAT, l’incidenza degli infortuni è passata da 471 a 399 casi ogni 100.000 lavoratori dal 2019.
Inoltre, per quanto riguarda l’analisi territoriale si è visto un maggiore calo nel Nord-Ovest (-7,8%), seguito dal Centro e dal Sud, con una diminuzione rispettivamente del 1,1% e del 0,7% e infine il Nord-Est (-0,6%). Si è notato, però, un incremento del 2,2% nelle Isole.
I settori in cui si è registrato un calo maggiore sono il manifatturiero (-7,4%), noleggio/servizi alle imprese (-5,3%) e costruzioni con un calo del 1,3%. Mentre, i settori in aumento sono la sanità e assistenza sociale del 5,5%, seguito da trasporto e magazzinaggio e commercio (+1,1% e +0,3%).

Per quanto riguarda gli infortuni mortali, nel primo trimestre 2025 si registrano 146 casi, con una lieve diminuzione (-2,7%) rispetto al 2024. L’incidenza scende da 0,63 a 0,60 decessi ogni 100.000 occupati ISTAT (-4,8%).
Le regioni con il maggior aumento di decessi sono Veneto, Abruzzo e Basilicata, mentre Emilia-Romagna, Puglia e Lombardia registrano un calo.
Il settore maggiormente colpito è quello dell’agricoltura (da 15 a 19 casi), mentre l’industria e i servizi vedono una diminuzione (da 133 a 125 casi).

Dati preoccupanti vengono osservati nei decessi in itinere, i quali aumentano significativamente (+51,3%), passando da 39 a 59 denunce, mentre gli infortuni in itinere non mortali sono in lieve calo (-0,6%) e rappresentano il 17,2% del totale delle denunce di infortunio.

Nel primo trimestre 2025, le denunce di infortunio tra gli studenti sono 25.797, con un incremento dell’1,9% rispetto al 2024. La Lombardia è la regione con il maggior numero di casi (23% del totale nazionale). Tra le denunce, circa 600 sono relative a studenti in percorsi PCTO. Inoltre, sono stati registrati cinque decessi, contro i due del 2024.

Infine, per quanto riguarda le denunce di malattie professionali, si vede un aumento dell’8%, con un totale di 24.419 casi. L’incremento è registrato maggiormente nel Sud Italia (+20%) e nel Nord-Ovest (+17,7%). Il 75% dei casi riguarda il settore industria e servizi, seguito dall’agricoltura.
Le patologie più comuni sono quelle del sistema osteo-muscolare, del sistema nervoso e dell’orecchio.

Anche i lavoratori stranieri vedono un aumento delle denunce (+18%), sebbene a un tasso inferiore rispetto agli italiani (+7%).

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