04 mag 2021

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INDAGINI NECSI | Formazione Finanziata, quali sono gli aspetti su cui porre attenzione




Si è ufficialmente chiusa domenica la quinta indagine organizzata da Necsi nella quale abbiamo chiesto il parere dei nostri lettori di LinkedIn riguardo il tema della gestione dei corsi di formazione finanziati.

Oggi, assieme alla Dottoressa Lucia Negrello, Specialista dei Processi Formativi sulla Sicurezza andiamo ad analizzare ed approfondire i risultati ottenuti.

 

Il quesito posto, in particolare, è stato: “Nella gestione di un piano formativo finanziato, ad esempio Fondimpresa, quale di questi aspetti ritieni sia più gravoso per le aziende?” a cui si poteva rispondere con:

  • Lo Studio di fattibilità
  • La Progettazione del piano formativo
  • La presentazione della documentazione
  • Il monitoraggio e la rendicontazione

 

I risultati dell’indagine

 

L’opzione che ha ricevuto più voti è stata la Progettazione del piano formativo che ha totalizzato il 62% delle preferenze, seguita dal Monitoraggio e la Rendicontazione che si ferma al 31%, chiude con l’8% la Presentazione dei documenti e registra uno 0% delle preferenze lo Studio di fattibilità.

Lasciamo ora la parola alla Dottorezza Negrello che risponderà alle nostre domande.

 

Lucia, come giudichi i risultati di questa indagine?

I risultati emersi dall’indagine condotta sono in linea con quanto constatiamo e viviamo quotidianamente, le difficoltà e le sfide sono comuni ed emergono chiaramente dai risultati. Compito nostro guidare le aziende verso una gestione lineare ed efficiente dei corsi di formazione finanziata.

 

Perché per i nostri lettori progettare un piano formativo finanziato risulta essere un aspetto su cui porre maggiore attenzione?

La progettazione di un piano formativo rappresenta sicuramente fase delicata perché si tratta dell’attività che porta alla stesura e alla presentazione del progetto da finanziare e quanto più questa fase viene completata in maniera scrupolosa e precisa, tanto più il piano formativo non avrà intoppi durante la realizzazione. Inoltre in questa fase è importante porre attenzione agli aspetti formali che, in molti casi, determinano la non finanziabilità del piano stesso.

Vi parlo della nostra esperienza: non sono rari i casi in cui i, alcuni nostri clienti, dopo essersi cimentati nella progettazione e presentazione di un piano all’ente che lo finanzia ed aver constatato le inesattezze nella progettazione che hanno portato alla “bocciatura” del piano stesso, hanno deciso di rivolgersi a Necsi per chiedere supporto anche in questa attività.

 

Per quanto riguarda il “Monitoraggio e la Rendicontazione”, quali sono i passaggi più delicati da tenere sotto controllo?

Se il progetto è strutturato in maniera precisa, ponendo reale attenzione alle esigenze formative dell’azienda e quindi in linea sia da un punto di vista contenutistico che di coinvolgimento dei lavoratori  con quanto emerso dall’analisi dei fabbisogni, in fase di realizzazione non ci sono grosse difficoltà. Nello specifico nella compilazione dei monitoraggi e poi del rendiconto finale è importante che ci sia corrispondenza tra quanto previsto nel progetto approvato e quanto poi realizzato. Anche in queste fasi è importante porre particolare attenzione agli aspetti formali e quindi alle caratteristiche, alle descrizioni che devono avere i documenti relativi al piano

 

Chiude la classifica la “Presentazione documentale”. C’è un modo per organizzare al meglio la raccolta dei documenti per semplificare questo step?

Nei progetti finanziati dai fondi interprofessionali ed in particolar modo da Fondimpresa, non c’è una mole significativa di documenti da predisporre e presentare. Il “segreto” se si può definire tale, sta nel conoscere i regolamenti e le linee guida che i vari Fondi mettono a disposizione per la presentazione e gestione dei piani.

 

Lo “studio di fattibilità” non risulta essere un aspetto difficoltoso nella gestione di un piano formativo finanziato, a cosa è legato questo risultato?

Questo risultato è probabilmente legato al fatto che all’interno dei progetti formativi finanziati con fondi come “Fondimpresa” non sono previsti obbligatoriamente studi di fattibilità, è importante invece che sia condotta un ‘attenta analisi dei fabbisogni formativi, che permette di assegnare le priorità agli interventi formativi da realizzare e di conseguenza scegliere che cosa far finanziare.

 

Le aziende che segui come si pongono rispetto alla formazione finanziata?

Riferendoci in particolare alla formazione finanziata da Fondimpresa, chi non la conosce molto spesso è titubante perché la equipara alla formazione finanziata dal FSE o da altri fondi pubblici ed è spaventato dalla mole di documenti che l’azienda ha dovuto predisporre per la gestione dei progetti formativi finanziati con questo strumento.

Una volta sperimentato il canale del Conto Formazione di Fondimpresa, o di altri fondi interprofessionali ed aver constatato che la gestione è molto meno impattante sull’organizzazione perchè i documenti da predisporre sono veramente pochi, le aziende richiedono loro stesse di poter utilizzare questi strumenti. A maggior ragione quando si offre il “pacchetto chiavi in mano” e sono quindi supportate da Nesci in tutte le fasi del piano formativo, dalla progettazione, alla realizzazione, gestione e rendicontazione finale, avendo come interlocutore, in tutte le fasi, un’unica persona, che quindi conosce nel dettaglio le caratteristiche del progetto stesso.

Dopo aver realizzato e concluso un piano finanziato da Fondimpresa, solitamente i nostri clienti ci chiedono regolarmente di seguirli nella presentazione e gestione dei piani formativi.

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