07 giu 2013

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AUA (autorizzazione unica ambientale): primo approfondimento in materia di autorizzazione emissioni in atmosfera




Da una prima analisi del Regolamento si deduce che le aziende in possesso di autorizzazione   emissioni in atmosfera rilasciata in data anteriore al 01/01/2000 [D.Lgs. 152/2006, art. 281, comma 1, lettera b)] dovranno presentare domanda di autorizzazione entro il 31/12/2013 già secondo le procedure previste dall'AUA.

Inoltre, rimanendo nell'ambito delle emissioni in atmosfera, segnaliamo che l'allegato unico, di quasi 400 pagine,che costituisce la sezione più voluminosa del decreto, approfondisce una piccola parte degli adempimenti previsti dall'AUA, in particolare l'autorizzazione a carattere generale per le emissioni in atmosfera (Attività in deroga – D.Lgs. 152/06, Parte Quinta, Allegato IV, Parte II); più in dettaglio, analizza 31 attività (di seguito elencate) proponendo per ognuna di esse la descrizione dei cicli tecnologici, prescrizioni e considerazioni di carattere generale, il modello della relazione tecnica semplificata.

A) Riparazione e verniciatura di carrozzerie di autoveicoli, mezzi e macchine agricole con utilizzo di impianti a ciclo aperto e utilizzo complessivo di prodotti vernicianti pronti all’uso giornaliero non superiore a 20 kg.

B) Tipografia, litografia, serigrafia, con utilizzo giornaliero massimo di prodotti per la stampa (inchiostri, vernici e similari) non superiore a 30 kg.

C) Produzione di prodotti in vetroresine con utilizzo giornaliero massimo complessivo di resina pronta all'uso non superiore a 200 kg

D) Produzione di articoli in gomma e prodotti delle materie plastiche con utilizzo giornaliero massimo complessivo di materie prime non superiore a 500 kg.

E) Produzione di mobili, oggetti, imballaggi , prodotti semifiniti in materiale a base di legno con utilizzo giornaliero massimo complessivo di materie prime non superiore a 2000 kg

F) Verniciatura, laccatura, doratura di mobili ed altri oggetti in legno con utilizzo di prodotti vernicianti pronti all’uso non superiore a 50 kg/giorno

G) Verniciatura di oggetti vari in metalli o vetro con utilizzo complessivo di prodotti vernicianti pronti all’uso non superiore a 50 kg/giorno

H) Panificazione, pasticceria e affini con consumo di farina non superiore a 1500 kg/giorno

I) Torrefazione di caffè ed altri prodotti tostati con produzione non superiore a 450 kg/giorno

L) Produzione di mastici, pitture, vernici, cere, inchiostri e affini con produzione complessiva non superiore a 500 kg/ora

M) Sgrassaggio superficiale dei metalli con consumo complessivo di solventi non superiore a 10 kg/giorno

N) Laboratori orafi con fusione di metalli con meno di venticinque addetti

O) Anodizzazione, galvanotecnica, fosfatazione di superfici metalliche con consumo di prodotti chimici non superiore 10 kg/giorno

P) Utilizzazione di mastici e colle con consumo complessivo di sostanze collanti non superiore a 100 kg/giorno

Q) Produzione di sapone e detergenti sintetici prodotti per l’igiene e la profumeria con utilizzo di materie prime non superiori a 200 kg/giorno

R) Tempra di metalli con consumo di olio non superiore a 10 kg/giorno

S) Produzione di oggetti artistici in ceramica, terracotta o vetro in forni in muffola discontinua con utilizzo nel ciclo produttivo di smalti, colori e affini non superiore a 50 kg/giorno

T) Trasformazione e conservazione esclusa la surgelazione, di frutta, ortaggi, funghi con produzione non superiore a 1000 kg/giorno

U) Trasformazione e conservazione, esclusa la surgelazione, di carne con produzione non superiore a 1000 kg/giorno

V) Molitura cereali con produzione non superiore a 1500 kg/giorno.

Z) Lavorazione e conservazione, esclusa la surgelazione, di pesce ed altri prodotti alimentari marini con produzione non superiore a 1000 kg/giorno

AA) Prodotti in calcestruzzo e gesso in quantità non superiore a 1500 kg/giorno.

BB) Pressofusione con utilizzo di metalli e leghe in quantità non superiore a 100 kg/giorno

CC) Lavorazioni manifatturiere alimentari con utilizzo di materie prime non superiori a 1000 kg/giorno

DD) Lavorazioni conciarie con utilizzo di prodotti vernicianti pronti all’uso giornaliero massimo non superiore a 50 kg

EE) Fonderie di metalli con produzione di oggetti metallici giornaliera massima non superiore a 100 kg

FF) Produzione di ceramiche artistiche esclusa la decoratura con utilizzo di materia prima giornaliero massimo non superiore a 3000 kg

GG) Produzione di carta, cartone e similari con utilizzo di materie prime giornaliero massimo non superiore a 4000 kg

HH) Saldatura di oggetti e superfici metalliche

II) Trasformazioni lattiero-casearie con produzione giornaliera non superiore a 1000 kg

OO) Lavorazioni meccaniche dei metalli con consumo complessivo di olio (come tale o come frazione oleosa delle emulsioni) uguale o superiore a 500 kg/anno

Segnaliamo anche che per essere soggetti ad AUA è sufficiente essere assoggettati al rilascio, al rinnovo o all'aggiornamento di almeno uno dei seguenti 7 titoli abilitativi previsti

  1. autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del  titolo  IV della sezione II della Parte terza del decreto legislativo  3  aprile 2006, n. 152; 
  2. comunicazione preventiva di cui all'articolo 112  del  decreto legislativo 3 aprile 2006, n.  152,  per  l'utilizzazione  agronomica degli effluenti  di  allevamento,  delle  acque  di  vegetazione  dei frantoi oleari e delle acque reflue  provenienti  dalle  aziende  ivi previste; 
  3. autorizzazione  alle   emissioni   in   atmosfera   per   gli stabilimenti di cui all'articolo 269 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; 
  4. autorizzazione generale di cui all'articolo  272  del  decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; 
  5. comunicazione o nulla osta di cui all'articolo 8,  commi  4  o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447; 
  6. autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal  processo di depurazione in agricoltura  di  cui  all'articolo  9  del  decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99; 
  7. comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.


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