13 set 2022

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SENTENZE | 22164-2022 L'importanza di prestare attenzione durante le operazioni




Vediamo oggi come l’adozione delle misure di protezione dei lavoratori non sia l’unica modalità per proteggersi dagli infortuni. Serve infatti prestare sempre la massima attenzione durante tutte le operazioni svolte per evitare incidenti.

Il fatto

Un dipendente alla guida di un carrello elevatore, omettendo di prestare adeguata attenzione alla presenza di operatori a piedi, investiva da tergo un collega mentre stava predisponendo il proprio automezzo per lo scarico del materiale.

Per questo incidente il conducente del mezzo è stato ritenuto responsabile della violazione dell’art. 20 D.Igs. 81/08, delle lesioni intercorse al collega.

Parimenti anche il titolare della ditta veniva accusato per aver omesso, nel DVR, di analizzare i rischi per la sicurezza degli addetti durante le operazioni di carico/scarico del materiale tramite carrelli elevatori, omettendo quindi di adottare le misure tecniche e procedurali necessarie per l’eliminazione del rischio di investimento.

Il Ricorso

Avversamente a tale sentenza hanno entrambi proposto ricorso con un unico motivo, rilevando che la Corte distrettuale ha affermato che se le prescrizioni di sicurezza imposte da SPISAL, successivamente all’incidente, fossero state adottate prima del 16/05/2014 l’evento non si sarebbe verificato. Il ricorso obbietta che tali prescrizioni, assolutamente generiche, prevedono esclusivamente che il carrello elevatore non possa operare prima che l’operatore a terra abbia terminato le proprie mansioni.

“Pertanto, alla luce della successiva affermazione contenuta nella stessa sentenza sull'ingresso del lavoratore infortunato nella zona di manovra, avvenuto solo dopo che il carrello elevatore aveva cominciato ad operare, senza autorizzazione del manovratore e senza avvisarlo, l'addebito di responsabilità a carico dello Scrofani risulterebbe illogico e contraddittorio.”

Si lamenta quindi che la valutazione sull’omissione nel DVR sia fondata sull’errato presupposto che l’infortunato si trovasse nella zona di manovra prima che il carrello iniziasse ad operare.

Il dipendente alla guida del mezzo, poi, sarebbe stato ritenuto colpevole unicamente per non aver prestato la dovuta attenzione alla presenza dell’infortunato, ritenendo l’assenza di qualsiasi anomalia nel comportamento di quest’ultimo.

Secondo alcune testimonianze verrebbe evidenziata la contraddittorietà del giudizio di responsabilità a carico del guidatore del mezzo, a fronte della ritenuta pacifica dimostrazione della condotta dell’infortunato che era entrato nella zona di manovra, dopo che erano iniziate le manovre di scarico e il guidatore del mezzo aveva rivolto le spalle al camion, decidendo di infilarsi nel piccolo spazio tra i due veicoli per chiudere la sponda del camion che ancora stava sollevando rimanendo schiacciato tra i due mezzi.

 

La sentenza della corte

Secondo la cassazione i motivi di ricorso sono inammissibili poiché ripresentate le stesse questione già devolute in appello.

Andando a rianalizzare la dinamica dell’infortunio, si evidenzia che il lavoratore sarebbe stato schiacciato contro la sponda del camion, da costui condotto e fermo nella zona appositamente dedicata al carico-scarico di merci, da parte del secondo imputato alla guida del muletto che ebbe a collidere contro il lavoratore con la parte posteriore. L’evento si verificava in piena violazione delle norme di sicurezza.

L’assenza adi opportune e idonee indicazioni in tale area su dove non potessero transitare né fermarsi i pedoni, indicazioni che solo dopo l’evento considerato vennero apposte ed evidenziate con opportuna ed efficace segnaletica.

Si evidenzia poi la mancata osservanza/rispetto delle regole impartite sulla base di pur previsto rischio, non adeguatamente protetto, e soprattutto la mancanza di loro attenta osservanza e corrispondente sorveglianza da parte del responsabile della Ditta, risultando come visto, consentito al lavoratore infortunato di trovarsi non certo all’interno dell’apposita cabina di attesa predisposta in apposita e distinta zona, bensì proprio nei pressi del camion.

Vi è, inoltre, la mancanza di attenzione del guidatore del muletto delle normali regole di attenzione e prudenza nell’esecuzione delle manovre poste in essere senza alcun riguarda a possibile presenza di persone.

Non è quindi configurabile la corresponsabilità dell’infortunato in quanto il sistema della sicurezza approntato dal datore di lavoro presenta delle evidenti criticità.

Ciò perché il datore di lavoro, quale responsabile della sicurezza, ha anche il compito di sorvegliare continuamente la loro adozione da parte di eventuali preposti e dai lavoratori.

Per quanto, invece, al lavoratore alla guida del muletto, si evidenzia la mancata attenzione alla presenza del collega, così come prescritto dallo SPISAL che prescrive la massima attenzione alla presenza di lavoratori a piedi nell’area di carico/scarico, tanto che, se l’operatore avesse operato secondo quanto la sua mansione di carrellista gli imponeva, l’incidente non si sarebbe verificato.

 

 

 

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