07 ott 2021

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INAIL | Fact Sheet sulle nuove metodologie per la valutazione del rischio biomeccanico




Inserito nel progetto “Alleggeriamo il carico!” della Campagna EU-OSHA e redatto dal Laboratorio di Ergonomia e Fisiologia del DiMEILA, INAIL propone un interessante fact sheet dal titolo “Metodologie innovative per la valutazione del rischio biomeccanico”.

La premessa del documento analizza l’estrema importanza che ricopre l’analisi e la prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici (DMS) all’interno della gestione della sicurezza nelle aziende.

Solo nello scorso anno, in Italia, le malattie professionali del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo hanno rappresentato il 69% del totale delle malattie denunciate all’INAIL.

Si legge nel documento:

“Nel corso degli ultimi trent’anno sono stati sviluppati diversi metodi di valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico, ripresi all’interno degli standard internazionali ISO 11228, ISO 11226; ISO/TR 12295 e 12296 volti ad identificare le attività lavorative di interventi ergonomici di concezione o di correzione. Tra i più noti la Revissed Niosh Lifting equation (RNLE), il Rapid upper limb asssessment (RULA) e il Rapid entire body assessment (REBA), l’Occupational repetitive actions (OCRA), il Revised strain index (RSI) e l’Hand activity level (ACGIH-HAL).”

Da tali metodologie il documento INAIL propone delle metodologie di valutazione del rischio biomeccanico definite come quantitative, oggettivabili e non più prevalentemente di natura osservazionale come quelle descritte in precedenza. Questo perché le metodologie attualmente in uso possono risultare incomplete o inefficaci nel caso in cui ci si debba calare in una situazione di scenari lavorativi moderni in cui si diffonde l’utilizzo di macchine a supporto dei lavoratori nei quali convivono, appunto, esseri umani e i cosiddetti “Cobot”.

Le metodologie proposte nel documento vengono quindi spiegati e comparate tra di loro portandone vantaggi e limiti per permettere al lettore di prendere spunti e idee oggettive sui prossimi passi da intraprendere nella valutazione dei rischi DMS.

Tali metodologie innovative sono:

  • I SISTEMI OPTOELETTRONICI – Telecamere in grado di riconoscere e acquisire i movimenti tridimensionali;
  • SENSORI INERZIALI – dispositivi miniaturizzati in grado di acquisire informazioni real time sul movimento dei lavoratori;
  • ELETTROMIOGRAFIA DI SUPERFICIE – Rilevazione dell’attività elettrica muscolare sulla superficie della cute per permettere di individuare l’attività muscolare complessiva per ogni istante di tempo.

 

 

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