07 dic 2018

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EVENTI NECSI | Convegno Adeguamento Macchine. Impressioni e interviste e atti




Si è svolto la scorsa settimana a Treviso, nella suggestiva cornice del BHR Treviso Hotel, l'atteso Convegno Necsi dal titolo "Il processo di adeguamento delle macchine: il giusto equilibrio tra cogenza legislativa, responsabilità legale e produttività".

L'evento è stato un successo sia sul piano dei numeri, ha fatto registrare infatti un'importante affluenza con più di 170 iscritti, sia sul piano dell'efficacia: i temi trattati, estremamente verticali, hanno dato modo di dar vita ad un dibattito costruttivo con spunti di riflessione basati anche sugli esempi pratici riportati dagli speaker.

Gli interventi che si sono succeduti hanno dato valore all'argomento "Adeguamento Macchine" sottolineando l'importanza della valutazione del rischio e della creazione di un metodo efficace per la standardizzazione di un processo complesso qual è l'adeguamento delle macchine.
 

1° Intervento: Ing. Matteo BROCCARDO, Process Owner di NECSI s.r.l

"Analisi del processo di miglioramento della sicurezza delle macchine"

L'intervento, partendo dalla Vision aziendale Necsi riguardo alla continua ricerca di contribuire ad un cambiamento culturale in materia di sicurezza nelle aziende, ha esposto il processo di standardizzazione dell'adeguamento delle macchine al fine di creare una documentazione che dia contezza ed evidenza del miglioramento della sicurezza nelle macchine collegando a ciò un processo/percorso formativo e di addestramento del personale, una valutazione del rischio residuo e la scheda macchina nonché un fascicolo tecnico e un manuale d'uso puntuale.
 

2° Intervento: Ing. Davide COSTA, Proposal Engineer NECSI s.r.l

"Analisi del processo di miglioramento della sicurezza delle macchine"

L'intervento ha spaziato su diversi fronti portando a valore dei casi specifici andando ad analizzare i percorsi necessari per un adeguamento delle macchine che sia quanto più efficace possibile, tenendo conto che gli interventi fatti non devono risultare invasivi per la produttività delle aziende. Casi pratici hanno fatto da cornice all'intervento sottolineando l'efficacia di adeguamenti risultati da analisi specifiche fatte in fase di valutazione dei rischi.

Al termine del convengo, Davide Costa ha rilasciato una breve intervista che riportiamo a corredo del suo intervento:
 

  • Davide, perché seguire un metodo standardizzato aiuta a rendere più efficace l'adeguamento delle macchine?

Riuscire a approcciare un parco macchine da adeguare con un metodo standardizzato consente innanzitutto all’azienda di poter approcciare un piano di interventi compatibile con i budget a loro disposizione. Il passo più importante all’inizio è quello quindi di definire quali siano le priorità di intervento per potersi concentrare sui passi successivi da compiere. L’obiettivo è riuscire nel più breve tempo possibile individuare e soprattutto realizzare gli interventi prioritario con i rischi più elevati e attuare immediate quelle misure compensative di riduzione del rischio.

  • Durante i sopralluoghi necessari antecedenti agli interventi di adeguamento, quali sono le figure aziendali che devono essere coinvolte e perché la loro partecipazione è fondamentale?

Gli attori coinvolti nel processo di adeguamento sono: Datore di Lavoro, RSPP, Direttore di stabilimento, Direttore di Produzione, Addetti alla Macchina e la Manutenzione.  

Praticamente tutti!!!

Questo perché per poter essere efficaci e attuare tutte le misure necessarie all’adeguamento dovrà essere studiata una soluzione che tenga conto di tutte le esigenze delle persone coinvolte nel processo. Purtroppo le macchine che richiedono interventi di adeguamento proprio per il principio con cui sono state costruite richiedono spesso degli interventi di compromesso che non eliminano il rischio ma che alla fine però potrò gestire per mezzo dell’analisi dei rischi. L’azienda in ogni caso avrà analizzato i rischi presenti sulle macchine e avrà attuato tutte le misure possibili per ridurre i pericoli presenti. Il risultato di questo processo sarà aver aumentato la consapevolezza del rischio a tutti i livelli e quindi la cultura della sicurezza in azienda.  Anche il messaggio dello SPISAL è stato quello di fornire un servizio che tuteli il lavoratore più che un organo pronto a redigere verbali di non conformità. Chiaro che l’azienda deve capire questo messaggio e farlo proprio. Il numero totale degli infortuni che si sta prospettando per fine anno da l’idea di un quadro dimostra che c’è ancora molto da fare.  Essere consci che c’è qualcosa che non va nella propria azienda è il primo passo per iniziare il processo de adeguamento. Il mio scopo del convegno è il poter essere riuscito a far nascere proprio quel dubbio.
 

4° e 5° Intervento Flavio MARIOTTO e Roberta DA RUGNA,
Tecnici della Prevenzione ULSS2 "Marca Trevigiana"

"Vigilanza, ruolo dello SPISAL e criticità del documento di valutazione del rischio." - "​Rischio palese e occulto, le difficoltà nell'individuazione e nell'adeguamento delle macchine. ​L'importanza del libretto d'uso e manutenzione e delle istruzioni operative. Casi inerenti macchine autocostruite."

Gli interventi dello SPISAL erano sicuramente tra i più attesi del convegno.

Flavio Mariotto ha introdotto gli argomenti parlando del ruolo fondamentale dello SPISAL. Si è passati successivamente a sottolineare l'importanza delle protezioni che devono essere OGGETTIVE, in quanto necessitano di essere efficaci contro gli incidenti derivanti da imperizia, negligenza ed imprudenza del lavoratore; si è quindi dato spazio all'importanza delle istruzioni operative che devono essere spiegate e consegnate agli interessati una volta che sono state attuate le misure di sicurezza.

Roberta Da Rugna è quindi intervenuta spiegando la platea quali sono i costi (diretti e indiretti) dei danni derivati da infortuni sul lavoro, analizzando poi le caratteristiche dei rischi palesi e l'importanza che ha il manuale d'uso delle macchine. Gli interventi sono quindi terminati segnalando quelli che sono gli obblighi da assolvere nel caso si diventi fabbricanti di macchine e le difficoltà derivanti dal revamping di macchine CE e non CE.
 

6° Intervento: Avv. Monica ZANNI, PACTA Avvocati Associati

"L'evoluzione dell'approccio del legislatore e della giurisprudenza verso il processo di gestione della sicurezza macchine"

L'Avvocato Zanni ha proposto un'interessante approfondimento riguardante la responsabilità per il datore di lavoro/utilizzatore delle macchine in azienda facendo un focus anche sul ruolo dell'RSPP sottolineandone gli aspetti legali e normativi riportando e commentando gli articoli di legge e parti di sentenze della Cassazione.

Anche l'Avvocato ha rilasciato una breve intervista:
 

  • Avvocato Zanni, avendo parlato di responsabilità legali in ambito di sicurezza sul lavoro, in base alla sua esperienza, quanto le aziende del nostro territorio, e in particolar modo i datori di lavoro, hanno consapevolezza dell’aspetto legale legato alla sicurezza delle macchine?

E’ ancora molto diffuso in azienda il convincimento che, se un macchinario è marcato CE, il datore di lavoro va esente da obblighi. In realtà i marchi di conformità hanno un’efficacia limitata nel senso che servono a rendere lecita la produzione e l’immissione sul mercato del bene. Il datore di lavoro (ed il dirigente), in quanto garante della sicurezza, è comunque tenuto a verificare la corrispondenza ai requisiti di legge dei macchinari.

  • Quanto la formazione può contribuire a diffondere la cultura della sicurezza nelle aziende, sia sotto l’aspetto pratico (adeguamenti) sia sotto l’aspetto legale?

La formazione è uno degli aspetti che favoriscono lo sviluppo e la diffusione della cultura della sicurezza. Altri aspetti importanti sono il coinvolgimento di tutti i lavoratori nella risoluzione dei problemi e una efficace comunicazione.
 

7°Intervento: Ing. Andrea SARTORETTO, RSPP DOPLA S.p.a

"L'esperienza DOPLA S.p.A. nella gestione degli interventi di miglioramento della sicurezza per macchine e attrezzature di lavoro."

Il convegno si è concluso con l'esperienza diretta di DOPLA, multinazionale impegnata nella produzione di stoviglie in plastica che ha portato l'esempio personale di come un adeguamento delle macchine (fatto con NECSI) sia fondamentale per la prevenzione di infortuni.


Un ringraziamento da parte di NECSI a tutti i relatori che hanno portato la propria esperienza per dare valore a questo evento e a tutte le persone che vi hanno partecipato.

 

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