08 apr 2021

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COVID-19 | Nuovo protocollo condiviso e la vaccinazione nei luoghi di lavoro




lo scorso 6 aprile è stato sottoscritto dal Governo e dalle Parti Sociali il nuovo protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro, ma la grande novità è il passo avanti che è stato fatto verso la realizzazione di punti straordinari di vaccinazione proprio nei luoghi di lavoro.

L’obiettivo del Protocollo rimane sempre quello di fornire le corrette indicazioni operative finalizzate all’incremento delle misure precauzionali di contenimento negli ambienti di lavoro di tipo non sanitario.

Le novità principali riguardano:

  • Modalità di ingresso in azienda nella quale sezione si specifica che i lavoratori positivi oltre il 21° giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in una struttura accreditata o autorizzata dal Servizio Sanitario Nazionale.
  • Pulizia e sanificazione in azienda dove si specifica che per le modalità di pulizia giornaliera e sanificazione periodica degli ambienti di lavoro si fa riferimento alla Circolare del Min. della Salute 1764/2020
  • Precauzione igieniche personali dove si specifica che è consentita la preparazione in azienda di liquido detergente secondo le indicazioni dell’OMS
  • Organizzazione aziendale dove nella precedente revisione veniva specificato che tutte le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali e internazionali sono sospesi e annullati, mentre in questa versione si specifica che il datore di lavoro in collaborazione con il MC e RSPP tenga conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione.
  • Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione dove viene eliminata la previsione in base alla quale il mancato completamento dell’aggiornamento professionale relativo a salute e sicurezza sul lavoro non avrebbe comportato l’impossibilità a continuare lo svolgimento della propria mansione andando quindi ad eliminare deroghe alla scadenza della formazione obbligatoria.

SCARICA IL NUOVO PROTOCOLLO CONDIVISO

 

Il protocollo per la vaccinazione nei luoghi di lavoro

Con la firma condivisa del “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro”, ci si trova poi di fronte ad una svolta per favorire l’applicazione e l’efficacia delle misure di contrasto e di contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro.

Come si legge nel Protocollo stesso:
“[…] la vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori realizza il duplice obiettivo di concorrere ad accelerare e implementare a livello territoriale la capacità vaccinale […] e a rendere, nel contempo, più sicura la prosecuzione delle attività commerciali e produttive sull’intero territorio nazionale, accrescendo il livello di sicurezza negli ambienti di lavoro”.

Con questo testo, quindi, si presentano le linee guida per effettuare la campagna vaccinale anche in azienda, specificando che l’adesione sarà sempre volontaria sia da parte dell’impresa, la quale potrà scegliere se aderire o meno ai piani vaccinali, sia da parte del lavoratore (intesi anche i datori di lavoro) i quali potranno aderire o astenersi dal piano stesso.

Come aderire

Il piano specifica che i datori di lavoro potranno manifestare la loro disponibilità ad attuare i piani aziendali per la predisposizione di punti straordinari di vaccinazione all’interno del luogo di lavoro.

Il medico competente dovrà poi fornire a tutti i lavoratori le adeguate informazioni circa i vantaggi e i rischi connessi alla vaccinazione e sulla tipologia del vaccino. Dovrà poi essere acquisito il consenso informato dei vari lavoratori interessati a sottoporsi all’attività.

Gestione delle spese

Per quanto riguarda i costi di adesione al piano vaccinale, il protocollo specifica che sono a carico del datore di lavoro le spese relative alla realizzazione, la gestione e la somministrazione dei vaccini, mentre la fornitura del materiale vaccinale e dei dispositivi per la somministrazione, compresi gli strumenti per la registrazione delle attuazioni è a carico dei Servizi Sanitari Regionali.

 

Per approfondire l’intero protocollo relativo al piano vaccinale nei luoghi di lavoro invitiamo il lettore alla consultazione completa del documento condiviso Governo e Parti Sociali.

 

SCARICA IL PROTOCOLLO PER LA VACCINAZIONE SUL LAVORO

 

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