10 gen 2022

173 visite


Iscriviti alla Newsletter Aliseo


Rimani aggiornato sulle ultime novità!


ISCRIVITI QUI



SENTENZE | 46408-2021 La manovra dei mezzi operativi in aree aziendali




L’attività di manovra di mezzi all’interno di aree aziendali è un argomento estremamente delicato il quale necessita sempre di personale altamente formato e di zone di lavoro ben delimitate. Nella sentenza di oggi vediamo come può essere presente una condotta cooperativa del rischio tra i conduttori dei mezzi e i garanti della sicurezza all’interno dell’azienda.

Il fatto

Durante la manovra in retromarcia di un autocompattatore, l’autista del mezzo, senza formazione all’uso e privo della patente di idoneità alla guida, travolgeva un collega venutosi a trovare dietro l’autocompattatore.

L’autista non aveva visto l’infortunato, successivamente deceduto in occasione dell’incidente, a causa della mancanza delle luci di retromarcia, del dispositivo di illuminazione d’arresto e per il mancato funzionamento dell’avvisatore acustico di retromarcia.

Ai responsabili aziendali viene addebitata la colpa di aver omesso di valutare il rischio connesso alla movimentazione interna dei mezzi di lavoro e di trasporto, oltre che la mancata informazione e formazione dell’autista dell’autocompattatore. A questo si aggiunge la mancata predisposizione all’interno del piazzale dell’azienda di percorsi distinti tra uomini, mezzi e macchine operatrici; di non aver curato il veicolo in questione assicurandosi che fosse provvisto dei necessari requisiti di idoneità.

I ricorsi

Avversamente alla sentenza vengono proposte le seguenti doglianze:

per l’autista del mezzo è stata trascurata la tesi del malore dell’infortunato il quale si sarebbe accasciato a terra, oltre che la mancanza di attenuanti in quanto egli era un semplice dipendente e non aveva ricevuto alcuna delega di origine datoriale;

Per i due dirigenti, invece, sottolineano che, oltre alla dinamica dell’incidente che vedeva l’infortunato già posizionato orizzontalmente al suolo prima dell’inizio della manovra, il conducente del mezzo non era stato autorizzato a porsi alla guida.

La sentenza della Corte.

Secondo la corte di cassazione iniziando l’analisi dalle doglianze del conducente, si evidenzia che il coimputato è da ritenersi corresponsabile in quanto, trovandosi a d operare in una situazione di rischio da lui immediatamente percepibile, pur non rivestendo alcuna posizione di garanzia, contribuiva con la propria condotta cooperativa all’aggravamento del rischio, fornendo un contributo causale giuridicamente apprezzabile alla realizzazione dell’evento assumendo la guida del veicolo senza patente di idoneità.

Per quanto concerne i due garanti della sicurezza si sottolinea che ai due viene ascritto di aver messo a disposizione dei dipendenti un automezzo intrinsecamente pericoloso, specie nelle manovre in retromarcia, atteso che era stato accertato in sede di indagine che l’avvisatore acustico era disattivato (funzionante solo con l’azionamento dei retronebbia).  A questo va chiaramente aggiunta la mancata formazione e informazione del lavoratore, fatto che va a comporre una importante parte dell’evento.

 

Per questi motivi tutti i ricorsi sono rigettati.

Aggiungi un commento alla notizia





CONTATTACI


Chiamaci allo 0424 38 26 38
o compila il box a lato, ti daremo tutte le
informazioni di cui hai bisogno.