10 mar 2020

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TESTO UNICO | Le proposte di modifica al TUS




Le Regioni e le Provincie Autonome hanno reso nota la propria posizione riguardo la Proposta di Legge Speranza che prevede la modifica al Decreto Legislativo 81 del 2008 oltre che altre disposizioni concernenti la vigilanza e la sicurezza sul lavoro, prevenzione e assicurazione contro infortuni lavorativi e malattie professionali.

Per quanto riguarda le modifiche al Testo Unico di Sicurezza, la Proposta di Legge Speranza va ad inficiare l’articolo 8 del D.Lgs 81/08, in particolare prevedendo l’aggiunta della voce “Associazioni” tra quelle relative ai soggetti che concorrono allo sviluppo del SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro). Al momento sono citati gli organismi paritetici e gli istituti di settore a carattere scientifico, compresi quelli che si occupano della salute delle donne.

La Proposta di Legge prevede inoltre di includere al comma 5 dell’art. 8 del D.Lgs 81/08 la voce dei “dati degli infortuni sotto la soglia indennizzabile dall’INAIL” alle fonti documentali attualmente previste che sono:

  1. Il quadro produttivo ed occupazionale;
  2. Il quadro dei rischi anche in un’ottica di genere;
  3. Il quadro di salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici;
  4. Il quadro degli interventi di prevenzione delle istituzioni proposte.

Nella Proposta di Legge trova spazio anche un nuovo comma che andrebbe a toccare il lavoro del Ministero con il comma 8-bis che riportiamo:

“Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali trasmette ogni sei mesi alle Camere una relazione sulle azioni, sugli interventi e sui risultati connessi alle attività per la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro svolte mediante il SINP”

Ulteriori modifiche, come detto, andranno a toccare anche il D.Lgs. 149/2015 sulla razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale.

All’articolo 1, comma 1, il quale indica nell’ispettorato il soggetto che svolge le attività ispettive, viene precisato che “anche riguardo alla vigilanza sull'applicazione delle misure e delle prescrizioni per la salute e la sicurezza sul lavoro; le attività di prevenzione e di consulenza rientrano nella competenza dell'INAIL”.

Anche per quanto concerne le competenze dello stesso Ispettorato, nella lettera a) dell’articolo 2 comma 2 si propone la modifica:

“esercita, in particolare, le seguenti funzioni e attribuzioni:

« a) sulla base di direttive emanate dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, contenenti anche specifiche linee di indirizzo per la vigilanza sul corretto utilizzo delle prestazioni di lavoro accessorio, esercita e coordina in tutto il territorio nazionale la vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria nonché di legislazione sociale, compresa la vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, gli accertamenti sulla regolarità, sui requisiti e sulle modalità dei rapporti di lavoro, sulla dinamica degli infortuni e sulle tipologie dell'esposizione al rischio delle malattie professionali e delle caratteristiche dei vari cicli produttivi, ai fini dell'applicazione della tariffa dei premi, nei limiti delle competenze già attribuite al personale ispettivo dell'INPS, dell'INAIL e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”.

Sempre nel medesimo comma 2 si propone la modifica della lettera e) nella quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si troverà a svolgere: “le attività di vigilanza e controllo presso enti, datori di lavoro e associazioni finalizzate al contrasto del lavoro sommerso e irregolare, anche per rilevare l'eventuale uso non corretto dei tirocini”.

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