17 mar 2020

265 visite


Iscriviti alla Newsletter Aliseo


Rimani aggiornato sulle ultime novità!


ISCRIVITI QUI



INAL | Procedura sperimentale per la determinazione della componente batterica del materiale particolato




Negli ultimi anni il numero delle attività lavorative che sono soggette a rischio biologico è notevolmente aumentato. Questo accade a causa della mancanza di metodi standardizzati per misurare quantitativamente la componente batterica del materiale particolato e perché i limiti di esposizione agli agenti biologici non sono ancora stati stabiliti né tantomeno sono disponibili informazioni sufficienti per dare contezza della relazione dose-risposta.

 

L'Istituto INAIL propone un documento contenente un metodo analitico per monitorare tramite due indicatori chimici (acido muramico e acido dipicolinico) l'andamento e le variazioni delle concentrazioni di batteri e di spore batteriche aerodisperse in realtà lavorative come le industrie di compostaggio, aziende zootecniche e agricole e negli impianti di riciclaggio dei rifiuti.

 

Realizzato dal Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, il documento, che ha il titolo di “Procedura sperimentale per la determinazione della componente batterica del materiale particolato” mette in luce, una volta di più, quanto la caratterizzazione delle componenti del bioaerosol sia oggetto di crescente interesse nella comunità scientifica, soprattutto per gli effetti che tali componenti hanno sulla salute umana come asma, infezioni, allergie e altre malattie delle vie respiratori.

Con documento, il Dipartimento, sottolinea come la misura di determinazione delle componenti del bioaerosol, pur consentendo la detemrinazione delle sole specie vitali coltivabili, è necessaria per conoscere la qualità microbiologica dell'aria, ma esclude la determinazione di tutte le specie “non vitali” e “vitali, ma non coltivabili”, che possono tuttavia essere la causa specifica di allergie ed altre patologie viste in precedenza.

Invitando il lettore a consultare in modo approfondito il documento allegato a questo link, riportiamo di seguito l'indice completo del compendio:

  1. Introduzione
    1. Bioaerosol negli ambienti di lavoro
    2. Componente batterica del bioaerosol: cellule e spore batteriche
    3. Biomarker chimici in studio
      1. Acido Muramico
      2. Acido Dipicolinico
  2. Determinazione della componente batterica del bioaerosol
    1. Metodo analitico per la determinazione della componente batterica aerodispersa
      1. Estrazione e purificazione
      2. Estrazione e purificazione
    2. Analisi Quantitativa
      1. Curve di calibrazione in solvente e con il metodo delle aggiunte standard
      2. Qualità del dato
    3. Fattori di Conversione della quantità di biomarker in massa batterica
      1. Cellule Batteriche
      2. Spore Batteriche
    4. Quantità di batteri e spore batteriche in campioni di materiale particolato
      1. Campionamento
      2. Risultati
  3. Risultati
  4. BIBLIOGRAFIA

Aggiungi un commento alla notizia





CONTATTACI


Chiamaci allo 0424 38 26 38
o compila il box a lato, ti daremo tutte le
informazioni di cui hai bisogno.