17 lug 2018

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INAIL | Ergonomia 4.0 un convegno INAIL su come contrastare il rischio biomeccanico




Il 4 luglio scorso si è svolto a Roma presso l'Auditorium della Direzione generale il convegno ''Ergonomia 4.0 prevention through design e impresa 4.0'' nel quale sono state illustrate alcune ricerche più significative per la riduzione dei rischi da sovraccarico biomeccanico svolte nell'ambito del piano triennale di attività della ricerca.

INAIL negli ultimi anni ha instaurato diverse collaborazioni con enti e istituti di ricerca di eccellenza nel mondo produttivo e, come ha spiegato il presidente INAIL Massimo De Felice durante il convegno, ''è molto chiara l'esigenza di sperimentare concretamente i risultati della ricerca e di favorire il più possibile il loro trasferimento nelle imprese''.

Proprio su questo filone, Giuseppe Lucibello, direttore generale dell'Istituto, ha ricordato come un recente bando del Ministero dello Sviluppo economico abbia favorito il trasferimento delle tecnologie e dell'innovazione dagli istituti di ricerca alle imprese stesse e come l'Istituto abbia il compito di costruire una sicurezza 4.0.

Il Convegno INAIL si è focalizzato in particolare sulle tecnologie assistive, quelle cioè che aiutano i lavoratori in alcuni gesti riducendo il rischio di infortunio e sulle tecnologie adattive, ossia quelle che permettono alla catena di montaggio di adattarsi al gesto lavorativo.

In questo particolare aspetto rientra il progetto ''La fabbrica su misura'' per la creazione di postazioni di lavoro auto-adattive nato da una stretta collaborazione tra INAIL, FCA (Fiat Chrysler Automobile) e il Politecnico di Milano. Questo progetto mira alla creazione di un database antropometrico dei lavoratori delle fabbriche della casa automobilistica di Torino con il fine di progettare e realizzare postazioni di lavoro confortevoli che si adattano alle caratteristiche fisiche del lavoratore.

In questo scenario si inserisce anche la robotica collaborativa per la riduzione dei disturbi muscolo-scheletrici come dimostra l'esoscheletro in corso di realizzazione da parte di INAIL e dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che ha il fine di offrire una soluzione all'avanguardia per la protezione dei lavoratori lasciando loro libertà di movimento.

 

Quali saranno i prossimi passi dell'ergonomia ''robotizzata''?

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