19 lug 2022

443 visite


Iscriviti alla Newsletter Aliseo


Rimani aggiornato sulle ultime novità!


ISCRIVITI QUI



COVID | Una nota di Confindustria sul nuovo protocollo condiviso




Lo scorso 30 giugno è stato sottoscritto il nuovo Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del coronavirus negli ambienti di lavoro. Confindustria ha rilasciato la Nota di aggiornamento del 5 luglio 2022 la quale va ad analizzare e a discutere le novità del protocollo con le dovute interpretazioni.

Sottolineando che in assenza di una disposizione vincolante di legge, quindi, il Protocollo, anche nella sua versione attuale, mantiene la caratteristica della volontarietà, Confindustria traccia un elenco di 13 punti nei quali va ad analizzare quanto riportato dal Protocollo.
Per quanto riguarda il primo punto (informazione) si evidenzia che viene meno l’obbligo di rimanere nel proprio domicilio nel caso di temperatura corporea superiore a 37,5° e per quanto riguarda le restrizioni all’accesso in azienda, queste vanno poste in relazione con le nuove disposizioni in tema di isolamento e auto sorveglianza.

È stata eliminata la previsione riguardo le mascherine chirurgiche non più dispositivo di protezione individuali, per cui il Protocollo fa ora riferimento alle sole FFP2, quindi la mascherina chirurgica, ai fini del protocollo e delle conseguenze in termini di tutela del datore di lavoro, non costituisce più un rimedio efficace.

Viene confermato (punto 2 modalità di ingresso nei luoghi di lavoro) il fatto che il datore di lavoro possa misurare la temperatura corporea per l’ingresso nel luogo di lavoro, anche se apparentemente obsoleta.

Le modalità di rientro dopo il contagio sono ora regolamentate dalla legge articolo 4 del DL 24/2022 e alla circolare n. 19680/2022 del Ministero della salute.

Interessante il punto 3 Gestone degli appalti nel quale si sottolinea che sono venute meno le indicaizoni restrittive inerenti all’accesso dei fornitori, le regole relative all’accesso degli autisti, ai servizi igienici a loro dedicati e alla riduzione dell’accesso di visitatori.

“È stata anche semplificata la gestione del sistema dell’appalto, in quanto viene uniformato il comportamento dei lavoratori dell’azienda in appalto con quelli dipendenti dalla committente, in quanto tutti dovranno rispettare il protocollo dell’azienda committente. Qui potrebbero verificarsi delle discrasie con le previsioni del Protocollo relativo ai cantieri (Ord. 9 maggio 2022), ma il senso del Protocollo è chiaro e coerente: garantire uniformità di comportamenti. “

Sostanzialmente confermate le norme relative al punto 4 Pulizia e sanificazione in azienda, ricambio d’aria, così come le precauzioni igieniche personali punto 5.

Il Punto 6, Dispositivi di Protezione delle vie respiratorie è il punto che subisce maggior novità dal Protocollo in quanto chiarisce esplicitamente che l’uso della mascherina nei luoghi di lavoro non è più obbligatoria e che l’utilizzazione volontaria da parte dei lavoratori è legata al ricorrere di alcune condizioni particolari di rischio: “l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo facciali filtranti FFP2, anche se attualmente obbligatorio solo in alcuni settori secondo la vigente disciplina legale, rimane un presidio importante per la tutela della salute dei lavoratori ai fini della prevenzione del contagio nei contesti di lavoro in ambienti chiusi e condivisi da più lavoratori o aperti al pubblico o dove comunque non sia possibile il distanziamento interpersonale di un metro per le specificità delle attività lavorative”.

Invitiamo il lettore ad approfondire questo punto nella nota per apprezzare i passaggi di questa previsione

 

Per quanto riguarda il punto 10 Sorveglianza Sanitaria, non sono comparse grandi novità se non che viene meno il passaggio relativo alla suggestione di strategia di testing e screening da parte del medico competente.

 

La nota si conclude poi con delle indicazioni operative consigliate che si reputano opportune quali:

  • acquistare mascherine di tipo FFP2, laddove il datore di lavoro non ne sia già in possesso
  • organizzare un sistema che garantisca a tutti i lavoratori l’effettiva disponibilità di mascherine di tipo FFP2 e ne gestisca e regoli la distribuzione, ricordando che la normale durata di una mascherina FFP2 è di circa 8 ore (in assenza di particolare deterioramento)
  • diffondere una informativa relativa al determinante passaggio costituito dal punto 6 del Protocollo relativo, in particolare, ai seguenti punti:
  • salve le ipotesi particolari segnalate dal medico competente o dal RSPP, il nuovo obbligo del datore di lavoro è esclusivamente mettere a disposizione di tutti le mascherine FFP2
  • il Protocollo responsabilizza i lavoratori in ordine all’uso corretto della mascherina FFP2 almeno nelle situazioni di maggior rischio
  • i lavoratori sono ovviamente liberi di usarle anche a prescindere di situazioni particolarmente a rischio
  • il mancato utilizzo della mascherina e le relative conseguenze non sono più imputabili al datore di lavoro
  • il datore di lavoro potrà imporre l’uso della mascherina FFP2 in ipotesi particolari, su indicazione del medico competente o del RSPP.

In ultima istanza vengono proposte le prime questioni interpretative che vanno a rispondere ad alcuni quesiti di massima sulle nuove disposizioni del Protocollo.

 

DOCUMENTI DISPONIBILI:

CONFINDUSTRIA - Il nuovo Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Aggiungi un commento alla notizia





CONTATTACI


Chiamaci allo 0424 38 26 38
o compila il box a lato, ti daremo tutte le
informazioni di cui hai bisogno.





Together for safety necsi group