19 lug 2022

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INAIL | Come campionare le polveri inalabili e respirabili




Soprattutto negli ultimi anni si è posta grande attenzione ai rischi derivati dalle particelle di polvere che possono entrare in contatto con l’organismo umano. INAIL ha prodotto un interessante lavoro documentale nel quale vengono analizzati i criteri di campionamento delle frazioni inalabili e respirabili delle polveri.

La struttura anatomica dell’apparato respiratorio, fondamentale per comprendere a pieno gli effetti dell’inalazione e della respirazione di polveri, si suddivide in tre regioni: naso-faringea, tracheo-bronchiale e regione polmonare.

Come riportato dal documento, le particelle che entrano in contatto con l’apparato respiratorio si depositano in vario modo in una o più di queste tre regioni a seconda delle loro dimensioni e del loro diametro aerodinamico portando alla definizione di tre tipologie di deposizione:

  • extra-toracica nel caso in cui le particelle si depositino nella regione naso-faringea e in caso di particelle con diametro inferiore ai 100 micron;
  • toracica se la regione interessata è quella tracheobronchiale e le particelle hanno diametro inferiore a 10 micron;
  • alveolare nel caso in cui le particelle si depositino nei polmoni ed hanno diametro inferiore ai 4 micron.

Criteri e dispositivi per il campionamento della frazione inalabile

ISO, CEN e ACGIH hanno definito una curva empirica per descrivere la frazione inalabile, la quale dipende dal diametro aerodinamico.

I selettori destinati alla captazione della frazione inalabili devono essere conformi alla norma UNI EN 481:1994 ed operano attraverso un orifizio posto nella parte anteriore, il quale aspira le particelle aerodisperse e le deposita su un filtro inserito all’interno del selettore.

Criteri e dispositivi per il campionamento della frazione respirabile

Nel caso di frazione respirabile sono proposte più curve teoriche, quella storicamente più importante è stata definita nel 1952 dal BMRC, mentre nel più recente 1985 ACGIH ha definito una curva con una funzione log-nominale, ed ancora più vicino a noi ISO CEN e lo stesso ACGIH ha proposto un’ulteriore curva teorica.

Il selettore che più spesso viene impiegato per il campionamento è quello definito “ciclone” il quale, attraverso una centrifuga, separa le particelle più grandi da quelle più piccole.

I selettori, sia nel caso di frazione inalabile che respirabile, sono spesso utilizzati per monitorare l’esposizione a polveri nelle falegnamerie (inalabile) e per il campionamento della silice libera cristallina (respirabile).

 

Documenti Disponibili:

CAMPIONAMENTO DI POLVERI INALABILI E RESPIRABILI

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