24 mag 2018

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Prevenzione | Le opportunità dei nuovi orientamenti in materia e la Vision ZERO




La consulta interassociativa per la prevenzione ha organizzato lo scorso aprile un importante seminario dal titolo "Lavoro che cambia: cambia la prevenzione?" che si è soffermato su come mutino rischi corsi dagli operatori in relazione alle rapide evoluzioni delle condizioni di lavoro, soprattutto con l'avvento della tecnologia e della relativa "Industria 4.0".

Si tratta di cambiamenti che coinvolgono gran parte dell'Azienda, dagli aspetti organizzativi e gestionali, fino ad arrivare alla leadership e alla gestione stessa del personale e nella quale si inseriscono i nuovi orientamenti in materia di prevenzione.

L'impresa 4.0, che indubbiamente apporta diversi miglioramenti nelle imprese italiane anche in relazione al contesto internazionale ed Europeo in particolare, ma questi miglioramenti hanno senza ombra di dubbio delle ripercussioni anche a livello dello sviluppo sostenibile, sulla responsabilità sociale tramite l'applicazione efficace della sicurezza, della salute e del benessere.

In relazione a ciò, durante il seminario, è intervenuto il Presidente AIAS Giancarlo Bianchi con un'analisi partita dai nuovi orientamenti internazionali per lo sviluppo sostenibile e la prevenzione globale armonizzata riportando, in particolare, la "Global Coalition on Safety and Health at Work" istituita durante il Congresso ILO – ISSA tenutosi a settembre dello scorso anno a Singapore con lo scopo di "applicare i contenuti dei 19 Goals (SDGs) inerenti alla Sicurezza e la Salute sul lavoro stabiliti dall'Agenda ONU 2030 e sviluppati in Italia tramite il programma ASviS tramite azioni concordate, armonizzate e condivise" e di "contribuire a realizzare quanto di specifico deciso in sede ONU (SDGs), G7, G20, EU, African Union and ASEAN Ministers".

 

VISION ZERO – Progetto globale per la sicurezza

Una delle "idee" più interessanti nate dal Convengo di Singapore è il progetto Globale sviluppato dall'ISSA chiamato "VISION ZERO".

Si tratta di un progetto, al quale ha aderito anche EU-OSHA, incentrato sulla diffusione di un'idea secondo la quale ogni azienda può avere "ambienti sicuri, salutari e nei quali non vi sono infortuni e vi è consolidato lo stato di salute e di benessere di coloro che vi operano".

Come è possibile una visione così olistica del mondo del lavoro?

ISSA stila per VISION ZERO 7 "regole d'oro" per conseguire i risultati sperati:

  • "Prendi tu come imprenditore o manager il comando del processo Vision Zero e dimostra il tuo impegno;
  • Identifica i pericoli, valuta, elimina o riduci i rischi tramite il documento sulla Valutazione dei rischi;
  • Definisci obiettivi numerici e sviluppa programmi coerenti per raggiungere tali obiettivi;
  • Garantisci che l'organizzazione abbia un sistema organizzativo e gestionale adeguato;
  • Garantisci la sicurezza e l'ergonomia di macchine, attrezzature, impianti e ambienti di lavoro;
  • Sviluppa in modo continuo le competenze professionali degli operatori tramite l'informazione, l'addestramento e la formazione efficace;
  • Metti le persone al centro della tua organizzazione e investi e favorisci la loro crescita professionale".

 

Lo Strategic Framework 2014-2020

Un altro interessante piano strategico adottato dalla Commissione Europea per migliorare la sicurezza di oltre 227 milioni di lavoratori sparsi in tutti i 27 stati dell'Unione è il cosiddetto "Strategic Framework 2014-2020" un piano che prevede l'identificazione delle opportunità e degli obiettivi strategici OSH, gli strumenti e le azioni da mettere in atto per assicurare che l'UE persegua in modo costante, ma soprattutto efficace, una sicurezza totale nel mondo del lavoro, esercitando la leadership nella promozione degli standard di prevenzione.

Anche in questo caso abbiamo 7 obiettivi strategici da tenere in mente per raggiungere l'obiettivo:

  • Attuare il consolidamento delle strategie nazionali inerenti la sicurezza e la salute.
  • Attuare un supporto efficace per le micro, piccole e medie imprese.
  • Migliorare l'applicazione degli aspetti applicativi della legislazione nazionale. 
  • Semplificare la legislazione esistente.
  • Tener presente l'invecchiamento della popolazione lavorativa nell'EU e la prevenzione delle malattie professionali.
  • Migliorare la qualità della raccolta dei dati per la prevenzione
  • Accrescere la collaborazione con le specifiche organizzazioni internazionali.

È presente un commento alla notizia

Albanello Marcello
24 mag 2018 alle 12:52

Fornite all'INAIL le 7 regole di vision Zero. Forse la smetterà di pensare che la sicurezza si garantisce con gli ispettori, la formazione e la compilazione di un pò di carte. FORSE

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