25 mag 2021

278 visite


Iscriviti alla Newsletter Aliseo


Rimani aggiornato sulle ultime novità!


ISCRIVITI QUI



SENTENZE | 19577-2021 La correttezza dei dispositivi di sicurezza sulle macchine da lavoro




Ancora una volta presentiamo una sentenza relativa all’importanza di prevedere l’utilizzo dei corretti dispositivi di sicurezza sulle macchine da lavoro.

Il fatto

Durante il taglio di una lastra in plexiglass della lunghezza di circa 40 cm e di 5 metri di altezza, utilizzando una macchina segatrice circolare per legno, un lavoratore subiva una ferita lacerocontusa ad una mano con sub amputazione del nono dito della mano sinistra dopo essere venuto a contatto con la superficie della lama in movimento.

Per questo incidente viene condannato il datore di lavoro per colpe relative all’inosservanza delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, per omessa adozione delle misure di sicurezza.

In particolare, risultava consentito e tollerato che, per consuetudine, gli operatori lavorassero sulla segatrice ove si è verificato l’incidente, non impiegando i dispositivi di protezione quali spingitoi portapezzi e simili.

Il ricorso

Avverso a tale sentenza, l’imputato ricorre adducendo che i giudici avrebbero escluso il fatto che l’incidente si sarebbe verificato in caso d’uso di uno spingitoio. Dalle indagini dell’ASL si rinveniva che il dispositivo di protezione specifico per tale macchina non era uno spingitoio ma un copri lama regolabile, evidenza che dalla Corte non è stata valorizzata giungendo a ritenere che la macchina non dovesse essere utilizzata.

Così come riportato dall’infortunato, l’uso dello spingitoio può comportare un rischio maggiore per il lavoratore, anche se comunque la macchina risultava dotata di tutti i corretti presidi di sicurezza

“per cui era impossibile muovere rimproveri a titolo di colpa al datore di lavoro, imponendogli l'installazione di un attrezzo inidoneo all'impiego su quel macchinario, che non avrebbe escluso il rischio di un infortunio.”

Inoltre, l’imputato rileva che

“La gravità dell'infortunio non poteva essere desunta dalla sola sussistenza di una mera ferita lacero contusa alla mano sinistra, con prognosi iniziale di giorni dieci, senza danni quindi all'osso, ai nervi e alla mobilità. Il lavoratore percepiva l'infortunio allo stesso modo, definendo l'evento occorsogli come una fatalità in cui si era "pizzicato il dito".”

La sentenza della Corte

Secondo la Corte di Cassazione il ricorso è infondato.

Da quanto rilevato dai giudici di merito l’incidente viene attribuito all’omesso utilizzo da parte del lavoratori degli spingitoi, strumento necessario ad evitare rischi di lesioni alle mani; strumento che non era stato messo a disposizione dal datore di lavoro il quale avrebbe invece consentito di muovere il pezzo mantenendo le mani a debita distanza.

Vengono poi evidenziati altri dispositivi di protezione che risultano mancanti o inidonei, come il coprilama che proteggeva il macchinario ma non il lavoratore.

“Si è altresì sottolineata l'erroneità della valutazione dello stesso teste persona offesa circa l'impossibilità di utilizzare quel macchinario con gli spingitoi, tanto vero che, successivamente all'incidente, i medesimi dispositivi di protezione erano stati adoperati per l'esecuzione delle operazioni materiali e che il titolare dell'azienda aveva proibito ulteriori lavorazioni dei pezzi aventi una larghezza inferiore al metro quadro”

Aggiungi un commento alla notizia





CONTATTACI


Chiamaci allo 0424 38 26 38
o compila il box a lato, ti daremo tutte le
informazioni di cui hai bisogno.