26 feb 2005

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Forse in Marzo le modifiche alla legge 488 sui contributi a fondo perduto




Sembra che nei prossimi giorni (entro marzo) assisteremo finalmente al varo delle modifiche alla Legge 488 - Della circolare esiste una bozza già definita anche se la legge in se cambierà in maniera minima. L'aspetto già noto da tempo è la riduzione del contributo a fondo perduto al 50% dell'attuale ed il cofinanziamento con due mutui decennali, uno erogato dalla cassa depositi e prestiti ad un tasso pari a circa l'1%, ed un altro erogato a tassi di mercato dalla Banca Concessionaria. CAMBIAMENTI PIU SIGNIFICATIVI Il contributo ritorna ad una percentuale del 30-35 %, che era normalmente concessa sino al 2002, grazie all'influenza del parametro cosiddetto "ribassista", in più c'è il mutuo.
  • MODALITA' DI CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI. Mentre fino ai bandi scorsi a decidere era la graduatoria, da domani sarà ancor più fondamentale il ruolo delle banche, che applicheranno rigidamente i parametri di Basilea 2.
  • PENALIZZATI GLI START-UP Saranno penalizzati gli start up, ad esclusione di quelli che le banche definiscono "start up tecnici" ovvero i nuovi impianti realizzati da gruppi imprenditoriali più solidi.
  • RIDUZIONE DEL NUMERO DI PROGETTI Il numero di progetti si ridurrà a quindi a 2000/3000 l'anno.
  • PARAMETRI PER LA GRADUATORIA I parametri fondamentali per la graduatoria saranno due: 1. La percentuale di contributo richiesta, che ritorna quindi prepotentemente alla ribalta. 2. Il parametro relativo all'innovazione aziendale. Quest'ultimo è ancora in fase di definizione, considerata la difficoltà a comparare aziende di tipologie differenti. Per ovviare all'inconveniente si pensa di introdurre un parametro simile a quello del PIA innovazione, che raffronti la spesa in macchinari ed attività innovative, rispetto alla spesa totale prevista.
  • TEMPI DI ISTRUTTORIA MAGGIORI e TASSI DI INTERESSE I tempi di istruttoria concessi alle banche aumenteranno a 6-8 mesi, mentre il cliente non sarà obbligato a stipulare il mutuo con la banca concessionaria. Le banche potranno quindi approvare la loro parte di mutui a tassi elevati, anche il massimo consentito dal mercato, lasciando poi "libera" l'azienda di finanziarsi in maniera alternativa. Per approfondimenti: Tecnico di Riferimento
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