30 set 2021

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GOVERNO | Arriva il fermo delle aziende con incidenti mortali




Gli incidenti mortali, ancora un grave dilemma all’interno delle aziende italiane, sono uno dei punti focali su cui il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ha voluto porre grande attenzione durante l’incontro con i sindacati avvenuto in settimana.

La Sicurezza sul Lavoro era, infatti, uno dei principali temi in questione, in particolare proprio l’annoso problema delle morti bianche, le quali si verificano ancora con una preoccupante media di tre al giorno.

Le proposte dei sindacati

In modo da controllare, gestire e cercare di invertire il trend legato agli incidenti mortali sul lavoro i sindacati hanno portato avanti diverse proposte tra cui la costruzione di una “banca dati centrale per gli infortuni” – spiega il Segretario generale UIL Bombardieri – e una sorta di “patene a punti per le aziende in grado di consentire o negare alle stesse di partecipare o meno ai bandi in base a storia sanitaria, sicurezza e infortuni” – come riportato da Landini Segretario generale CGIL. –

Inasprimento delle pene in arrivo

Già per la prossima settimana sono previsti dei provvedimenti i quali prevederanno un inasprimento e una maggior immediatezza delle pene nel caso in cui le aziende non rispettassero le normative del Testo Unico 81/08.

Si tratta della realizzazione di una vera e propria “manovra”, come ha spiegato lo stesso Presidente Draghi il quale ha parlato di una modifica dell’art. 14 del D.lgs. 81/2008 in grado di rendere effettivo il potere di sospensione dell’attività dell’impresa nel caso in cui fossero accertate violazioni riguardanti la sicurezza sul lavoro.

Attualmente, il fermo delle aziende è un’attività prevista solo nel caso di recidiva entro cinque anni dalla prima rilevazione di illecito, eventualità molto complessa da provare proprio per l’assenza di una banca dati (come sopracitato dal Segretario UIL).

Altro nodo cruciale riguardo la sospensione delle aziende riguarda il lavoro sommerso la quale “soglia di tolleranza” si abbassa dal 20% al 10%, dopo di che, appunto, potrà scattare la pena sospensiva dell’attività imprenditoriale.

Altro articolo del Testo Unico sotto esame sarà l’articolo 7 in modo da assegnare all’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) il coordinamento della vigilanza sulla sicurezza, argomento sino ad oggi appannaggio delle Regioni.

Di conseguenza potrebbe trovare modifica anche l’articolo 13 che andrebbe a modificare le competenze dell’Ispettorato parificandole a quelle delle Asl.

Al lavoro il Senato

A Palazzo Madama la Commissione lavoro del Senato ha già annunciato un decreto, strettamente legato alla Legge di Bilancio, dedicato alla sicurezza e la calendarizzazione del Disegno di Legge dedicato alla strutturazione della Procura Nazionale su Sicurezza e Lavoro.

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