
L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha recentemente pubblicato il documento “Eco-anxiety and its implications for occupational safety and health”, incentrato sull’ansia provocata dai cambiamenti climatici e sugli effetti che questo stato può avere all’interno dell’ambiente di lavoro.
Il testo evidenzia come i mutamenti climatici abbiano dato origine a un nuovo problema di salute mentale: l’eco-ansia. Pur potendo indurre le persone ad adottare comportamenti favorevoli alla riduzione dell’impatto ambientale, questa condizione può trasformarsi in un fattore di stress significativo, incidendo negativamente sul benessere psicologico dei lavoratori.
Un aspetto critico sottolineato dal documento riguarda la mancanza di ricerche approfondite in Europa su questo fenomeno, a cui non viene dedicata ancora la giusta attenzione. Di conseguenza, non disponiamo di dati sufficienti per comprendere appieno quanto l’ansia da cambiamento climatico incida sui singoli e sulle Organizzazioni.
Nonostante ciò, è necessario che i professionisti della sicurezza sul lavoro e i decisori politici si impegnino nell’approfondire gli studi, nella definizione di normative dedicate e nell’elaborazione di politiche mirate, per offrire un supporto concreto alle persone esposte a queste forme di ansia legate all’ambiente.












