
Il Consiglio di indirizzo e vigilanza Inail ha approvato il nuovo Piano triennale per la prevenzione 2025-2027, in linea con la Strategia Ue 2021-2027 e l’Agenda Onu 2030, con l’obiettivo di rafforzare la salute e la sicurezza sul lavoro, promuovendo una cultura della prevenzione integrata e sostenibile.
Il Piano si articola in sei sezioni:
- La prima parte analizza il contesto attuale e tratta delle sfide odierne, come l’invecchiamento, la transizione verde e digitale, l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle mansioni lavorative e la robotica. Inoltre, vengono riportate le normative principali e le direttive internazionali, che si basano sull’approccio “Total Worker Health” per affrontare rischi emergenti.
- Nella seconda parte vengono ribadite le funzioni istituzionali a livello nazionale e internazionale.
- La terza parte sintetizza i dati statistici su infortuni e malattie.
- La quarta parte inserisce le azioni previste, che includono le campagne per la sicurezza e progetti formativi (con un focus sui giovani), l’integrazione tra prevenzione e politiche ambientali, l’influenza tra attività di ricerca e di prevenzione per soluzioni innovative (soprattutto per le PMI) e, infine, gli interventi mirati in settori a rischio.
- Nella quinta parte viene ribadita la cooperazione con l’Ispettorato del lavoro, con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con Uni e con Accredia, l’ente di accreditamento degli organismi di valutazione di conformità a norme tecniche volontarie.
- L’ultima parte è dedicata alla pianificazione delle attività in ambito territoriale: le Direzioni territoriali svilupperanno azioni autonome in sinergia con Regioni e Province autonome, atenei e scuole, per progetti su rischi emergenti e percorsi formativi (ITS e PCTO).
Infine, sono presenti due allegati:
- Il primo allegato riporta protocolli siglati con imprese, enti, amministrazioni pubbliche e con associazioni datoriali e sindacali
- Il secondo allegato si tratta di un’appendice normativa su salute, sicurezza, rischi trasversali e quelli connessi alle evoluzioni economiche e produttive.












