
Il biossido di titanio (TiO₂) è una delle sostanze più utilizzate a livello industriale grazie alle sue particolari proprietà fisiche e chimiche. Presente in numerosi prodotti, il TiO₂ è da anni al centro di un acceso dibattito scientifico riguardante i possibili effetti sulla salute umana, soprattutto in ambito occupazionale.
Per questo motivo, Inail ha pubblicato un nuovo fact sheet intitolato “Biossido di titanio: applicazioni e potenziali effetti dannosi per la salute”, che pone al centro la discussione che ha preso avvio nel 2006 con la classificazione del TiO₂ come possibile cancerogeno per l’uomo da parte dello IARC. Dopo quasi vent’anni di studi e approfondimenti, nel 2025 la sostanza è stata esclusa dall’elenco delle sostanze sospettate di provocare il cancro per inalazione.
Il documento pone attenzione verso il biossido di titanio, soprattutto per quanto riguarda le forme micro e nanoparticellari utilizzate in diversi processi produttivi. Inserisce gli studi disponibili sugli effetti dell’esposizione professionale, i quali hanno fornito risultati significativi ma presentano ancora alcuni limiti che rendono necessario proseguire le attività di ricerca.
Per le aziende, resta fondamentale adottare adeguate misure di prevenzione e controllo dell’esposizione, garantendo ambienti di lavoro sicuri e una corretta gestione delle sostanze chimiche.












