
In occasione della Giornata internazionale della donna dell’8 marzo, l’Inail ha pubblicato il Dossier Donne 2026, un’analisi dedicata all’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali delle lavoratrici. La pubblicazione, basata sui dati provvisori 2024 2025 e su quelli consolidati del quinquennio 2020 2024, nasce con l’obiettivo di evidenziare le diverse condizioni di vulnerabilità di lavoratrici e lavoratori, per rendere la prevenzione sempre più efficace e mirata.
I dati mostrano nel 2025 un aumento degli infortuni femminili, trainato soprattutto dagli eventi in itinere. Il tragitto casa lavoro casa si conferma infatti un ambito di rischio particolarmente rilevante per le donne, con un’incidenza superiore rispetto alla componente maschile e in costante crescita negli ultimi anni. Questa caratteristica emerge anche negli infortuni mortali, che per le lavoratrici avvengono più frequentemente fuori dall’azienda e sono spesso legati alla circolazione stradale: “nel 2024 l’incidenza di questi infortuni è stata del 29,2% per le donne e del 19,7% per gli uomini, mentre, negli esiti mortali, la quota femminile raggiunge il 55,7% (54 casi su 97), più di un caso su due, mentre quella maschile si ferma al 41,8% (467 su 1.118).”
Dal punto di vista anagrafico, risultano più colpite le donne tra i 55 e i 59 anni, ma aumentano anche le denunce tra le lavoratrici over 65. Preoccupante anche il tema della violenza sul lavoro, che coinvolge in modo significativo il settore sanitario e assistenziale, seguono “le esperte della formazione, le insegnanti di scuola primaria e, le addette alle vendite e al recapito postale. Inoltre, nel periodo 2020–2024, circa il 60% dei casi di violenza è stato denunciato nel Nord Italia, mentre Centro e Mezzogiorno si collocano entrambi attorno al 20%.
In crescita anche le malattie professionali, soprattutto quelle di natura osteo muscolare e del sistema nervoso, come dorsopatie, tendiniti e sindrome del tunnel carpale, che colpiscono in misura nettamente maggiore le lavoratrici.
Il Dossier Donne 2026 conferma quindi quanto sia fondamentale analizzare salute e sicurezza anche in chiave di genere, per progettare ambienti di lavoro più sicuri, inclusivi e capaci di garantire tutele realmente paritarie.












