
I dati Inail di marzo 2026 offrono un quadro articolato della sicurezza sul lavoro in Italia, caratterizzato da segnali contrastanti. Se da un lato si registra un aumento delle denunce di infortunio (+4,4%), dall’altro emerge una riduzione dei casi mortali (-6,8%). Una tendenza simile si osserva anche per gli infortuni in itinere, aumentati del 9,6%, a fronte però di un calo dei casi mortali del 10,2%.
Dal punto di vista settoriale, gli aumenti più rilevanti degli infortuni si registrano nei servizi di alloggio e ristorazione, nelle costruzioni e nel commercio, evidenziando come i comparti a maggiore intensità operativa continuino a essere particolarmente esposti. Per quanto riguarda l’analisi territoriale, vediamo incrementi più marcati nelle Isole e al Centro.
Per quanto riguarda, invece, i casi mortali, i settori più colpiti sono trasporto e magazzinaggio e i servizi di supporto alle imprese.
A destare particolare attenzione è soprattutto il dato relativo alle malattie professionali, che continuano a crescere in modo significativo: le denunce nei primi tre mesi del 2026 sono state 28.487, con un incremento del 16,7% rispetto al primo trimestre del 2025. Le malattie professionali più frequenti sono quelle del sistema osteo-muscolare, del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’apparato uditivo.
I settori più colpiti dai casi di malattie professionali sono industria e servizi, agricoltura e il comparto Conto Stato.












