INAIL | Relazione annuale INAIL 2024: infortuni stabili, in aumento le malattie professionali

Il 3 luglio, presso l’Auditorium Antonio Maglio a Roma, l’INAIL ha presentato la sua Relazione annuale 2024, illustrando le principali attività svolte dall’Istituto e fornendo un quadro aggiornato sull’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

Nel 2024 le denunce complessive di infortunio sono state 593.000, con un lieve aumento dello 0,4% rispetto al 2023:

  • Crescono sensibilmente le denunce da parte degli studenti, che salgono a 78.000 (+10,3%).
  • Calano invece quelle relative ai lavoratori: -1%.
  • Le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.202, uno in più rispetto all’anno precedente, di questi, 13 decessi hanno riguardato studenti.

Nel dettaglio:

  • 421.533 infortuni sono avvenuti in occasione di lavoro (registrando un calo del 1,9%),
  • 97.399 in itinere (con un aumento del 3,1%),
  • I casi mortali in itinere sono saliti da 275 a 303 (+10,2%),
  • I casi mortali in occasione di lavoro sono invece diminuiti del 3,5%.

Il settore industria e servizi ha concentrato circa il 90% delle denunce di infortunio e l’86,1% dei casi mortali.

  • Un quarto delle denunce ha riguardato il manifatturiero.
  • Le Costruzioni sono il settore con il maggior numero di decessi (182 su 1.202), seguite da Trasporti (132), Manifatturiero (118) e Sanità (20).

Distribuzione geografica degli infortuni:

  • Nord-Est: 33%
  • Nord-Ovest: 27,6%
  • Centro: 19,5%
  • Sud: 13,2%
  • Isole: 6,7%

Distribuzione dei casi mortali:

  • Nord-Ovest: 26,1%
  • Sud: 22,9%
  • Nord-Est: 20,4%
  • Centro: 19,1%
  • Isole: 11,5%

Le regioni con più decessi:

  • Lombardia: 16,1%
  • Campania: 10,3%
  • Lazio: 9,0%
  • Emilia-Romagna: 8,5%

Nei dati emersi il 31,6% degli infortuni sul lavoro ha riguardato donne.

Le denunce di malattie professionali hanno raggiunto quota 88.000, segnando un incremento del 21,8% rispetto al 2023 e superando anche il picco del triennio 1976–1978 (80.000 casi).

  • I lavoratori ammalati sono stati 58.000 (+18,7%),
  • L’83,3% dei casi ha riguardato la gestione Industria e Servizi,
  • Distribuzione territoriale: Mezzogiorno 32.674, Centro 31.794, Nord 23.916,
  • Il 73,9% dei casi ha riguardato uomini,
  • Circa tre quarti delle malattie denunciate sono di tipo muscolo-scheletrico.

Durante la relazione, sono stati presentati anche i principali progetti e risultati dell’Istituto, tra i quali il Bando Isi 2024, finalizzato al finanziamento di progetti per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il presidente dell’INAIL, Fabrizio D’Ascenzo, ha evidenziato l’impegno costante dell’Istituto nel garantire la tutela dei lavoratori. Un ruolo sempre più centrale è assunto dalle Istituzioni e dagli operatori del settore della salute e sicurezza sul lavoro, chiamati a migliorare continuamente le misure di protezione contro infortuni e malattie professionali.

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