
È stata pubblicata da INAIL la Relazione annuale 2025, illustrando le principali attività svolte dall’Istituto e fornendo un quadro aggiornato sull’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.
Nel 2025 le denunce complessive di infortunio sono state 600 mila, con un lieve aumento dell’1.2% rispetto al 2024:
- Crescono le denunce da parte degli studenti, che salgono a 81 mila (+3,4%).
- In aumento anche quelle relative ai lavoratori: 519 mila (+0,8%).
- Le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.198 (41 in meno rispetto all’anno precedente), di questi, 9 decessi hanno riguardato studenti.
Nel dettaglio:
- 414.917 infortuni sono avvenuti in occasione di lavoro (registrando un incremento del 0,5%),
- 104.417 in itinere (con un aumento del 2,4%),
- I casi mortali in itinere sono saliti di uno, da 298 a 299,
- I casi mortali in occasione di lavoro sono invece diminuiti del 4,1%.
Il settore industria e servizi ha concentrato circa l’89,7% delle denunce di infortunio e l’85,2% dei casi mortali.
- Un quarto delle denunce ha riguardato il manifatturiero.
- Le Costruzioni sono il settore con il maggior numero di decessi (175 casi), seguite da Manifatturiero (129) e Trasporto e magazzinaggio (126).
Distribuzione geografica degli infortuni:
- Nord-Est: 33%
- Nord-Ovest: 27,1%
- Centro: 19,9%
- Sud: 13,1%
- Isole: 6,9%
Distribuzione dei casi mortali:
- Nord-Ovest: 25,6%
- Sud: 23,3%
- Nord-Est: 21%
- Centro: 19,2%
- Isole: 10,9%
Le regioni con più decessi:
- Lombardia: 13,6%
- Campania: 9,3%
- Veneto: 9,3%
- Emilia-Romagna: 8,5%
Nei dati emersi, nel 2025 quasi un terzo degli infortuni sul lavoro ha riguardato donne (32,1%).
La relazione comprende anche di un Focus statistico sulle malattie professionali. Da qua, emerge che le denunce di malattie professionali hanno raggiunto quota 98 mila. Secondo Inail, questo aumento non indica un peggioramento delle condizioni di lavoro. Al contrario, è riconducibile a una maggiore informazione e consapevolezza delle tutele assicurative da parte dei lavoratori e dei medici certificatori, nonché al progressivo ampliamento delle patologie riconosciute e indennizzabili.
- I lavoratori ammalati sono stati 63 mila (+8,8%),
- L’83,6% dei casi ha riguardato la gestione Industria e Servizi,
- Distribuzione territoriale: Mezzogiorno 37.430, Centro 34.620, Nord 26.262,
- Il 74,3% dei casi ha riguardato uomini,
- Circa tre casi su quattro delle malattie denunciate sono di tipo muscolo-scheletrico.












